Tema: il mio papà

il mio papàIl mio papà ha ottant’anni e ha più energie di me.
Il mio papà è oncologo ma non è un talebano del salutismo. Il suo motto è: non si può vivere da malati per morire sani.
Il mio papà voleva un altro futuro lavorativo per me, ma poi ha capito che era inutile insistere. La rassegnazione a volte è una virtù.
Il mio papà non è stato immune da errori e mi ha insegnato che quando si sbaglia, la retromarcia non è obbligatoria, si può anche scartare di lato e accelerare.
Il mio papà, quando inventarono i telefonini, la prima cosa che faceva la mattina era telefonarmi, in qualunque parte del mondo mi trovassi.
Il mio papà mi chiama ancora “Gigetto”, non ho mai capito perché.
Il mio papà è una buona forchetta perché sa mangiare (anche grazie a mia madre che sa cucinare): pochissima carne, chili di pasta, pesce e verdure. È un monumento vivente alla dieta mediterranea.
Il mio papà adora il Negroni, soprattutto quello che gli preparo io.
Il mio papà ha “l’invadenza affettiva”, una cosa per la quale lui può piombare a casa mia all’alba senza essere invitato e senza preavviso: per scatenarla basta la sensazione che io possa non stare benissimo.
Il mio papà è un grande viaggiatore, e non solo fisicamente. Legge molto, legge sempre.
Il mio papà è tecnologico: col suo iPad nuovo (il primo ha deciso che era un modello troppo vecchio e l’ha dato a mia madre) legge due quotidiani al giorno, inserti compresi, scrive a mezzo mondo anche se il mezzo mondo non se ne accorge e raccoglie spunti per viaggi e ricette di cucina.
Il mio papà si chiama Giuseppe, come il più celebre dei papà. Ma a me degli altri papà non mi interessa perché il mio è il più forte del mondo.

Auguri papà.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

8 commenti su “Tema: il mio papà”

  1. Leggendo quanto scritto per suo padre,mi sono emozionata , l ho fatto mio pensando al mio di padre. Bellissimo pensiero d’amore!!! Complimenti!!!

  2. Buongiorno, intanto mi complimento con questo figlio \a che ama così tanto il papà, leggendo, chi non ha ricordato il proprio papà….;…:)… Io credo di avere individuato il papà descritto e di averlo conosciuto….!…:).Era il Direttore Sanitario dell’Ospedale Oncologico M. Ascoli…? .Senza nulla togliere a nessuno, se era lui confermo in pieno quanto scritto da questo figlio amoroso…..:)..:)….:)

  3. IL TUO PAPÀ È STATO UN MIO GRANDE AMICO MI VOLEVA BENE E MI RISPETTAVA COME IO ANCORA RISPETTO LUI STAVA BENISSIMO MA SE DOVEVA FARE UN PRELIEVO MI CERCAVA AL DI LÀ DELLA SUA ALTEZZA CON QUEL SUO ATTEGGIAMENTO CHE LO DISTINGUEVA DA TUTTI PERCHÉ IL PRELIEVO GLIE LO DOVEVO FARE SOLO IO. L’HO CONOSCIUTO AD UNA CENA ASSIEME A NASC’E FIORELLA e la Spallino che se non ricordo male in quel periodo era direttore generale mi ricordo che a queste nostre cene c’era anche tua madre, gran bel periodo quello!!!!!

  4. Ho avuto l’onore ed il pregio di conoscere Suo Papà,Peppino : persona integerrima, allegra ,disponibile sempre. Una mosca bianca per l’ospedale Civico di allora,dove io lavoravo ed ero responsabile sindacale. Saluti, Vito Muratore.

  5. Salve, mi ha fatto piacere rivedere la foto del professore Palazzotto. L’ho avuto come direttore sanitario al M. Ascoli,avevamo un bel rapporto. Un grande saluto al suo grande padre.

  6. Per me è stato il mio direttore sanitario,oltre che un vero uomo non montato dalla sua posizione mi dispiace tantissimo e periamo che da lassù possa sorridere sempre come faceva in ogni momento della sua giornata lavorativa.

  7. Anche io ho un bel ricordo del suo papà.
    Forse bisognerebbe aggiungere del papà di tanti.. Visto il modo amorevole e molto garbato di come ti accoglieva in quella bella famiglia… che anni fa mi ricordo nel 2002 appena arrivato al Civico trovai con la sua proverbiale simpatia e calore umano.. Un uomo d’altri tempi il professore. RIP…

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