Non sottovalutate i sentimenti

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Oggi ascoltavo alla radio questa canzone e mi è venuto in mente un mio caro amico d’infanzia. Che come per magia, mi ha chiamato poche ore dopo.
Oggi parlavo di un Natale lontano trascorso con un altro amico su una montagna impervia. Come per magia, anche lui mi ha chiamato.
Più invecchio e più mi rendo conto che il corretto esercizio della memoria non consiste nel rimpiangere ma nel ravvivare. Più si diventa grandi più si dà peso alle cose piccole. Ecco, se dovessi farmi e farvi un augurio per il tempo che verrà, penserei a un puzzle: mille tasselli minuscoli per mille minuscole soddisfazioni. Il resto – le grandi conquiste, l’olio nel complesso ingranaggio dell’ambizione – non conta niente, ma proprio niente.
Non distraetevi mai dalla minima gestione dei sentimenti, solo lì troverete la vostra colonna sonora. Non sottovalutate l’oblio e la comodità dell’utilitarismo, evitateli come la peste.
Ora siccome sto parlando come un Papa, mettendo a dura prova il mio senso del ridicolo, chiudo qui. Però poi non dite che non vi avevo avvertiti. Andate a caccia di sorrisi e mettetene sempre uno da parte come antidoto: perché lo sapete, l’infelicità è contagiosa.

  

One Comment

  1. Buon Natale e buona memoria | Gery Palazzotto
    Dic 23, 2016 @ 22:03:35

    […] sperimentato nuove cure contro la dilagante avversione nei confronti della contentezza. Addirittura due anni fa ci lanciammo in una delirante campagna: andate a caccia di sorrisi e mettetene sempre uno da parte […]

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