Le porcate sulla Boldrini e la congiura degli imbecilli

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Quello sulle offese sul web alla Boldrini, dopo il video pubblicato da Grillo, è un vero festival dell’ipocrisia. E non, ovviamente, perché sia giusto scrivere porcherie contro il presidente della Camera, ma perché l’eccezionalità del fenomeno è evidentemente montata ad arte. E qui non c’entra la fede politica, ma la cronaca.
Da quando internet è diventato il mondo degli scambi di opinione, il luogo dei commerci, il paradiso della libertà e l’inferno della ragione, si è verificata una invasione di cretini. E non c’è da stupirsi, accade così nella storia. Insieme con la popolarità si registra spesso un inevitabile abbassamento di qualità, perché la massa non è immune dal calcolo delle probabilità: più persone ci sono, più è alto il pericolo di contagio degli imbecilli.
Sul web, prima che la Boldrini s’inventasse un ruolo politico, le offese sono sempre esistite. E a nessuno è mai venuto in mente che ciò è giusto e che bisogna imporsi di essere tolleranti, pazienti, che bisogna porgere l’altra guancia (telematica o no). No, le leggi per difendersi ci sono e funzionano pure. A me è capitato di dover ricorrere alla giustizia per un caso di diffamazione e la legge, pur coi suoi tempi, mi ha dato una risposta. Quindi fare diventare uno scandalo politico la semplice prova di esistenza in vita di un gruppo di coglionazzi è un’operazione che non convince. Anche perché – diciamocelo – non siamo proprio un Paese raffinato. Abbiamo sopportato per decenni un premier che dava del coglione ai nemici politici, che definiva “culona inchiavabile” una leader internazionale, che offendeva apertamente un’intera categoria come quella dei giudici. Abbiamo visto cappi e mortadelle in Parlamento. Abbiamo sopportato i latrati razzisti di una pattuglia di ministri leghisti. Insomma ci siamo cuciti addosso una tolleranza che doveva essere un vestito di civiltà, ma che invece era solo una corazza di difesa contro lo schifo che ci circonda.
Ora scopriamo che la nuova emergenza italiana sono quattro falliti, nottambuli e segaioli, che postano porcherie contro il presidente della Camera sul blog di Grillo.

  

4 Comments

  1. david rodino
    Feb 02, 2014 @ 11:34:34

    Il problema é la domanda posta da Grillo non le risposte!

  2. Micheluzzo
    Feb 02, 2014 @ 18:07:08

    In effetti in taluni comportamenti ricordano un po’ i leghisti degli esordi, così naif… ma è pur vero che ci sono persone e cariche dello stato verso cui è diventato impossibile esprimere opinioni di critica, anche feroce, e dissenso.

  3. Vix
    Feb 02, 2014 @ 22:49:11

    Finalmente una riflessione equilibrata su quello che sta accadendo sui mezzi di informazione !
    Il Corriere on line ha come prima notizia la Boldrini che dichiara che quelli che hanno scritto gli insulti sul blog di Grillo sono dei “potenziali stupratori”.
    http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_02/boldrini-gli-insulti-blog-grillo-sono-quasi-potenziali-stupratori-fcf40b8c-8c41-11e3-a29b-8636964bc663.shtml
    Si può fare una affermazione più stupida e insensata di questa ?
    Ritengo sia difficile …

  4. Scusate, cosa c’entra Enrico Letta con Daria Bignardi? | Gery Palazzotto
    Feb 03, 2014 @ 18:40:50

    […] siamo di fronte a due comportamenti semplicemente legittimi, l’uno giustifica l’altro, e come nel caso della Boldrini non vedo scandali. Non faccio parte del Movimento 5 Stelle e anzi l’ho spesso criticato – lo […]

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