Onorevoli del piffero

Trovo irritante quest’aria da gita scolastica nelle elezioni del presidente della Repubblica. Lo dico a rischio di sembrare bacchettone, ma oggi nell’anno 2013 con tutto quello che è accaduto e con tutto quello che ci ha piegati e piagati scrivere Rocco Siffredi, Fiorello o Mussolini nella scheda è da coglionazzi.
Non sarà la presunta aria nuova a togliere dai piedi i soliti idioti che non riescono neanche a godere per la piacevole vertigine di essere in un posto così importante in un momento così importante. Se solo si scoprisse una volta buona chi è che mette incinta la famosa mamma dei cretini, si potrebbe giustificare un delitto preventivo a fini costituzionali.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

Un commento su “Onorevoli del piffero”

  1. Ricordo ancora che, quando fu eletto Leone, Pertini da presidente della Camera leggeva le schede. In una c’era scritto “Leoncavallo”. Pertini si fermó, e disse: “Leoncavallo é morto, ma sono ben vive le sue opere, una specialmente…” (si riferiva ai Pagliacci!). Grande il mitico Presidente!

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