La creatività dei politici distratti

Un estratto dall’articolo di oggi su la Repubblica.

C’è qualcosa di diabolico nel modo in cui la nostra amministrazione pubblica riesce a stupire il cittadino annoiato da soporiferi richiami alla sobrietà e rimbambito da tagli, ritagli e sforbiciate.
Il fatto che a Palermo i consiglieri di circoscrizione riceveranno un aumento, mentre nel resto d’Italia non beccano più un centesimo, non può più essere annoverato nell’elenco degli scandali della malapolitica ma deve essere considerato un atto di creatività collettiva, tipo la piramide umana del circo.
Altro che cattiva amministrazione, questa è arte.
Non si spiegherebbe altrimenti la maniera di reinterpretare le difficoltà della nostra epoca, del presente scomodo, dando ai consiglieri di circoscrizione lo stipendio di un operaio: 14 sedute al mese valgono insomma quanto otto-nove ore al giorno di schiena spezzata.
In una perfetta sovrapposizione tra un participio passato – eletti, nel senso di designati, nominati – e un aggettivo – eletti, nel senso di prediletti (da Dio, dal partito) – c’è tutto il mistero moderno di una politica antica che tende a preservarsi dai danni che essa stessa ha causato. Occhio però: non è capacità di riparazione, di mettere toppe, ma autorigenerazione, ingegneria genetica applicata ai privilegi. (…)

  

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