I forzati della simpatia


C’è questo trend della simpatia, tra i politici aspiranti premier. Battute, allusioni, uso degli animali, scenette ai comizi. Come se la simpatia fosse un mestiere che si impara: beh, oggi mi faccio due o tre orette di training con un volumetto di Gino Bramieri.
Il più inefficace degli antidoti contro l’antipatia atavica della politica italiana è l’allegria finta, l’ammiccamento forzato a favore di telecamera. Senza voler fare il nemico della contentezza, credo che quello che oggi serva a un aspirante capo del governo sia la spontaneità, l’immediatezza, non il copioncino mandato a memoria con prestazioni da repertorio dell’Istituto Luce.
Insomma, siamo la repubblica delle banane: a che serve fare le scimmie?

  

4 Comments

  1. mara
    Feb 09, 2013 @ 21:48:51

    intanto le mogli o compagne che siano gli animali li indossano!!!

  2. salvatore battaglia
    Feb 10, 2013 @ 07:31:59

    La captatio benevolentiae si avvale anche degli animali:la pubblicità la fa da padrona. Anche i
    politici. Ma non porta voti, perchè appare ingannevole e artefatta.

  3. fm
    Feb 13, 2013 @ 00:49:38

    al prossimo che adotta un cane telefono alla protezione animali

  4. fm
    Feb 13, 2013 @ 00:52:46

    Non pt ottenere qualcosa, non me lo sogno! ma solo per non sentirmi inutile e ignava nei confronti dei cani.

    ps
    come mai non propongono gatti da adottare?

    Chi conosce i gatti la risposta la sa. Nessuno gatto si sarebbe mai fatto abbracciare da berlusconi o da Monti!

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