Orgoglio e giudizio

Accade questo. A Palermo un imprenditore subisce da anni rapine nei suoi negozi. Qualche giorno fa, dopo l’ennesimo colpo, decide di mettere online su diPalermo il filmato delle telecamere di sicurezza in cui si vedono chiaramente i volti dei due rapinatori. Ieri, a tempo record, i criminali vengono fermati dai carabinieri e riconosciuti dai testimoni. Per la prima volta l’imprenditore avrà qualcuno contro cui costituirsi parte civile.
Tutto lineare, semplice, diretto.
Azione, conseguenza. Senza orpelli e passi forzati.
Il primo che parla di giustizia sommaria o di clima da far west vince un viaggio premio nel Medioevo.

  

3 Comments

  1. Giuseppe Giglio
    Set 12, 2012 @ 09:00:26

    Hanno svuotato i nostri furgoni, dopo aver rapito gli autisti per intere giornate; sono entrati nei nostri uffici con i distintivi fasulli della Guarda di Finanza; hanno atteso i nostri orari di chiusura per assaltare giovani cassiere; hanno seminato il panico puntando la pistola in faccia anche ad un bambino; hanno svuotato nostri magazzini caricando Tir di refurtiva; hanno spaccato, nottetempo, le nostre vetrine per rubare le merci esposte. Sempre senza nome.
    Oggi possiamo guardarli negli occhi, come vorrebbe fare chiunque subisce un torto.

  2. fm
    Set 13, 2012 @ 09:35:07

    oggi, per fortuna, ci sono molti palermitani che sono d’accordo nel denunciare e non sono più disposti a far finta di niente e a chiedere “protezione”. Perché questo, da sempre , è stato lo scopo: “pagami e io ti proteggo”

  3. fm
    Set 13, 2012 @ 09:39:04

    Chè , in realtà, è lo stesso principio delle “gendarmerie” private .
    A difenderci DEVE essere lo Stato, non i privati a pagamento, siano essi mafiosi o agenzie di sorvegliana con licenza.

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