Cedimenti

I corpi dei tre uomini sono stati recuperati dai soccorritori del Centro Cadore e dall’equipaggio del Suem. A causare l’incidente, si pensa sia stato un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.

 

Chi, come il sottoscritto, ha praticato l’arrampicata non rimane insensibile a notizie del genere. Il cedimento di una sosta è il crollo di una certezza arbitraria, è lo sfaldarsi di un immenso punto interrogativo che si vuole ignorare. La sosta è il punto stabile (più o meno) a cui ci si aggrappa durante un’ascensione. Troppe volte ho guardato quella catena abbarbicata alla roccia sperando che non cedesse, e altrettante (per mia fortuna) l’ho ringraziata.
La sosta che cede è per uno scalatore  – alpinista o freeclimber che sia – l’incidente al quale si pensa ogni notte prima di un’arrampicata. Che sia fatta di chiodi, di spit o di semplici nodi non importa: quando ti affidi alla sosta ti senti leggero, anzi lo sei per necessità.
Infatti quando con gli anni ho preso un paio di chili, per sicurezza, ho smesso di arrampicare.
Ognuno si crea gli alibi che vuole, anche da incolpevole.

  

One Comment

  1. Nove anni possibilmente per non perdersi | Gery Palazzotto
    Dic 10, 2015 @ 20:45:52

    […] persona che amo mi elargisce (comodamente) le stesse endorfine che prima cercavo in (scomodissime) imprese acrobatiche. Pensate, so persino essere meno rissoso di quando un energumeno da me inopinatamente provocato mi […]

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