Un giorno Gemma ci ha detto: se guarirò, studierò per diventare un medico. Accade spesso che nei nostri reparti, bimbi e ragazzi affascinati per certi versi dal nostro lavoro manifestino il desiderio di percorrere le nostre tracce in ambito professionale. Ma nella maggior parte dei casi, con il passare del tempo, questo proposito si diluisce fino a dissolversi del tutto. Gemma ha perseguito con determinazione questo obiettivo e lo ha centrato con una dedizione eccezionale.
Lei è il nostro premio più ambito.

Su diPalermo l’oncologo Paolo D’Angelo racconta che i miracoli non si costruiscono, ma probabilmente si meritano.

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