Fumo

Per far fronte a una smemoratezza congenita, tendo a prendere appunti e a segnarmi tutte le date che hanno una certa importanza. A parte compleanni e onomastici celebro quindi tutta una serie di anniversari e ricorrenze che un essere umano potrebbe benissimo risparmiarsi.
Senza entrare troppo nello specifico ma per darvi un’idea, festeggio una data in cui ho fatto un passo che allora mi sembrava più lungo della gamba e che invece era una scelta saggia, una solenne mandata a fare in culo, il compleanno della casa in cui oggi vivo con mia moglie, il buco di un orecchino, la ricorrenza di un contratto stracciato.
L’altro giorno, ad esempio, la sveglia del telefono cellulare (lo strumento deputato a dare notizia di appuntamenti e ricorrenze) mi ha ricordato che non fumo da tre anni. Mi sono congratulato con me stesso per una coerenza che non credevo di avere, ma soprattutto mi sono meravigliato per come è stato facile dimenticarmi delle sigarette dopo trent’anni di schiavitù. Questione di ambiti e compagnie.
Temo che un non fumatore faccia una vita migliore, con gente migliore e prospettive migliori. Anche se conosco imbecilli che non hanno mai toccato una sigaretta e persone preziose che non riescono a liberarsi dal vizio.

  

2 Comments

  1. salvatorebattaglia
    Giu 14, 2012 @ 07:02:10

    Vorrei anche io sollecitarmi a smettere di fumare:
    magari, per iniziare, dieci al giorno.
    Mi consolo riproponendo lo struggente ricordo di
    “Smoke gets in your eyes”81933, Otto Harbach –
    Jerome Kern. Ricordate i “the Platters”?
    Quanto è bella giovinezza che s’en fugge tuttavia.
    Suggestione e impegno. va bene, la giornata co
    mincia bene. Grazie all’autore

  2. Cinema and Cigarettes
    Giu 14, 2012 @ 10:37:37

    Belle parole per chi fuma e chi non fuma. Fumo ancora vergognosamente dieci sigarette al giorno, ma dovrò prendere una decisione: magari fumo quelle delle donne incinta.
    A parte gli scherzi, grazie!

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