Non esistono città sbagliate. Esistono uomini sbagliati.

Su diPalermo Francesco Massaro dice con semplicità quello che molti hanno paura persino di sussurrare. E cioè che se un delinquente muore durante una rapina, in fondo bisogna tenere conto che se l’è andata a cercare (lo so, è brutto da sentire o da leggere) e la società non deve per forza sentirsi colpevole. La violenza e la sopraffazione non si combattono con le minestrine dei buoni sentimenti, ma con la certezza delle conseguenze che la natura stessa ci consegna: se impugni una pistola, quella pistola potrà ucciderti; se vivi nel male, quel male potrà toccarti.
E per dire/pensare queste cose nell’anno di grazia 2012 non bisogna necessariamente essere fascisti. Basta vivere con gli occhi aperti e lasciare il prosciutto nel piatto.

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