Ognuno ha i suoi panorami preferiti

Un anno fa accennai ai miei panorami preferiti. Andavo a sciare di fronte al Monte Bianco.

 E’ giusto saldare il conto oggi. Vi avevo detto che un altro scenario rasserenante è per me il tramonto di Ustica, visto da un’angolazione particolare. Questa.

E per finire, una parentesi familiare. La rassicurante vista da casa dei miei genitori all’Addaura.

P.S. Ovviamente i panorami sono un mix di geografia e compagnia (1/2 e 1/2 ben shakerate).
P.P.S. Le foto sono di Daniela Groppuso.

  

4 Comments

  1. salvatorebattaglia
    Mar 03, 2012 @ 04:17:09

    che belle immagini!

  2. Cinema and Cigarettes
    Mar 04, 2012 @ 12:02:56

    Sono meravigliosi panorami che fanno tanto bene agli occhi e al cuore.

    Soundtrack: Bon Iver – holocene

  3. Gery Palazzotto
    Mar 04, 2012 @ 17:42:54

    C&C Che meraviglia, grazie!

  4. Al cospetto di sua maestà | Gery Palazzotto
    Gen 06, 2017 @ 19:12:35

    […] C’è un luogo a cui penso sempre. E se dico sempre vuol dire che ci penso quando sono triste, quando sono felice, quando sono annoiato, quando sono incasinato, quando sono solo e quando sono in compagnia. Ci penso anche in altre mille situazioni, ma la faccio breve altrimenti il preambolo si aggancia alla palpebra e la tira giù. Questo luogo è un posto scomodo, quasi ostile, a oltre tremila metri di quota, dove fa sempre freddissimo (stamattina – e c’era il sole – eravamo a meno diciannove). Si ammira da Cime de Caron, in Francia, sulla vetta delle 3 Vallées, il più grande comprensorio sciistico del mondo. Per arrivarci dall’Italia devi masticare centinaia di chilometri di strada e soprattutto affrontare gli ultimi trentacinque, quelli della strada impervia che da Moûtiers parte coraggiosamente all’assalto di montagne meravigliosamente impervie. È un rito al quale mi sottopongo felicemente da 33 anni. Il luogo a cui penso sempre è questo, cioè quello che vedete dietro di noi. Perché per una volta il vero soggetto sta nello sfondo e visto da Cime de Caron, col freddo che puntualmente ti taglia la faccia, è bellissimo nella sua immutabilità. Lo si ammira, lo si scolpisce nella mente e si tira avanti di memoria per un altro anno. Signore e signori, sua maestà il Monte Bianco. […]

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