Senza Dalla

Ognuno in queste ore trova un ricordo, o un motivo per cui Lucio Dalla gli mancherà, in una canzone. A me, quando ho appreso la notizia della morte, è venuta subito in mente “Il cucciolo Alfredo”.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

7 commenti su “Senza Dalla”

  1. “Alla quarta fermata,
    senza nessuna ragione,
    scendendo deciso
    il cucciolo Alfredo s’inventa un sorriso,
    sorride a uno scherzo di donna,
    a un amico che alle sette di sera,
    dopo piu` di tre anni e` appena uscito di galera.”

    Odio la retorica, sono semplicemente molto, ma molto addolorato.

  2. Anche io addlorato. Un grande artista. Buono e
    accogliente. Lo ricordo dieci giorni or sono
    a San Remo a dirigere con grazia la sua composizione, fra le più interessanti

  3. Ricordo un’estate in città con Balla Balla Ballerino come sottofondo…quanto tempo è passato…

  4. “Canzone”, non ricordo se fosse il ’94 il ’95. Studiavo al ginnasio e ogni giorno, in macchina con mio papà, in un tragitto comune, che ci faceva condividere tempo prezioso, per almeno mezzora al giorno, ci condevamo scorpacciate di musica. Quando alla radio passava “Canzone”, la cantavamo a squarciagola. Mio padre, da esperto, commentava: “Dalla è il cantante più intonato che ci sia”. Io annuivo, anche se conoscevo ancora molto poco della musica.
    Se penso a Dalla, al suo incedere da folletto,al suo sguardo sbarazzino, ricordo i cori con mio padre. Sorrido ed è bello.

  5. “Quale allegria”… E’ la canzone di Dalla in cui mi identifico di più. Ma voglio ricordare anche “Mambo” e “Com’è profondo il mare”. Da brividi.

  6. “Mambo” mi ha salvato la vita in più di un occasione.
    Ripetere come un mantra: “Io col cuore in cantina ma sono un uomo e dico: vattene via leva il tuo sorriso dalla strada e fai passare la mia malinconia”.

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