Fiorello e la novità di una tv antica
Perché Fiorello piace? Perché è rassicurante. Perché propone una tv antica che, dopo anni di buio catodico, sembra quasi nuova.
Con la sua verve da animatore – un tempo si sarebbe detto da animale da palcoscenico - coinvolge anche i clienti più svogliati: grida, saltella, ripete le battute per i distratti. Dà soddisfazione a quelli delle prime file, ammaestrati per una comparsata a favore di telecamera, e suona la sveglia a quelli che sonnecchiano in fondo, i follower di Twitter.
E soprattutto è talmente bravo da spacciare l’acqua calda per novità dirompente. Se più di trent’anni fa Renzo Arbore con la sua “Altra domenica” avesse potuto rubare qualche minuto alla diretta (finta) di Canale 5, lo avrebbe fatto di certo. Solo che allora non c’era il Biscione e la competizione tra le reti televisive era solo una questione di lottizzazione.
Fiorello è un gran cazzeggiatore e ha il merito di riuscire a portare sul piccolo schermo tutti i suoi pensieri trasversali. Ogni tanto ci azzecca (geniale la trovata di fregare Mimmo Foresta alla D’Urso), ogni tanto no (quella con Caparezza si capiva a distanza che era una marchetta discografica o qualcosa del genere).
Alla fine ci si diverte, come nei vecchi varietà dove tutto era in qualche modo annunciato, anche le sorprese, e dove la serena professionalità degli autori garantiva un intrattenimento garbato.
#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend è un programma che merita perché, almeno per una volta, vale l’investimento economico: belle scenografie, ospitate non banali, orchestra tosta, regia senza fronzoli.
Unico interrogativo: che lo hanno pagato a fare Daniel Ezralow?



22 novembre 2011 alle 01:31
Vado contro corrente: a me non piace, non mi
convince: Fiorello è stucchevole e scontato:
l’unica nota pregevole: la scenografia e le luci.
Fiorello non mi riscalda:non c’è intelligenza,
nè nuances raffinate.
Ma forse sono io che non lo capisco? Forse mi sbaglio?
22 novembre 2011 alle 03:11
Non l’ho visto Gery. Il mio condomino ha preferito CSI Miami e io mi sono accodata. Come dire…non c’importa prprio niente di chi, come dici tu, vende acqua calda come fosse brodo di dado!
22 novembre 2011 alle 08:15
ma chi è questo Daniel Ezralow ???
22 novembre 2011 alle 09:04
Mi piace, Fiorello. E’ bravo e ha stile, e mi fa ridere di gusto. Mi sono accorta che ormai aspetto il lunedì per vedere il suo show come non mi capitava dai tempi di Scommettiamo? con Mike Bongiorno.
22 novembre 2011 alle 13:18
Pure a me capita di aspettare il lunedì per vedere Fiorello, il perchè è semplice: mi fa ridere a perdifiato. Con quella sua comicità diretta, senza fronzoli, sicuramente pop, ma mai pacchiana, mi innesca un buonumore “che mi viene spontaneo”. Non devo riflettere sulla battuta per ridere, poi, a scoppio ritardato, nè tantonmeno devo accontentarmi di un risolino intellettuale, tutt’altro. Scompisciamenti da quintali di endorfine.
A me, ieri, ad esempio, ha fatto impazzire quando ha mimato le pose dei trombettisti: troppo comico!
22 novembre 2011 alle 13:43
Ma perché di lunedi? Per il titolo o per non fare troppa concorrenza alla concorrenza?
22 novembre 2011 alle 15:34
Angelo, di lunedì perchè così si accaparra pure il pubblico più giovane, che di sabato sera è in ben altre faccende affaccendato.
22 novembre 2011 alle 22:38
Uhm! Forse mi devo convincere!
6 dicembre 2011 alle 00:46
[...] che la Rai – a meno di follie suicide – abbia fatto tesoro dell’esperienza. Come ci siamo detti sin dall’inizio, la grandezza dello showman siciliano è quella di far sembrare nuovo ciò che è [...]