Le donne del Pdl

Per un giorno soltanto sarebbe bello cedere taccuini, tastiere, telecamere e microfoni alle elettrici di Silvio Berlusconi. Per sentire quello che hanno da dire sul loro leader senza chiedere loro niente. E sarebbe istruttivo – quasi scientificamente interessante – capire come si pongono nei confronti di una formazione politica che, scherzando e alludendo, potrebbe un giorno chiamarsi “forza gnocca”. Inoltre avrebbe grande importanza conoscere cosa ne pensano le signore perbene, laureate, colte che sono la base dell’elettorato del Pdl del linguaggio di un premier sboccato e irrimediabilmente fuori registro.
Sarebbe bello lasciarle sfogare, senza commenti aggiunti, senza facili ironie. Per capire se questo Paese ha ancora la possibilità di cambiare rotta e di veleggiare verso un futuro qualsiasi, anche così così, che non sia però occupato militarmente da truppe di corruttori, maniaci sessuali, vecchi bavosi e faccendieri truffaldini.

  

3 Comments

  1. gioia
    Ott 08, 2011 @ 16:31:18

    Bhe,io ero una ragazzina,mio padre era fascistissimo e mi sentivo fica a dire che ero di dx.Una Pariolina.Ma sapevo o sentivo che le ragazze di sx (considerate dalla dx drogate e facili) sapevano parlare.Allora 13/14 anni ho cominciato a leggere Fichte Hegel e non parliamo della teoria del Super Uomo.Ho visto 46 volte Arancia Meccanica,pero’ non ci ho mai capito nulla,ma cercavo di farlo.Di essere una ragazzina di dx “pensante” Non avevo il boxer ma una scassata Lambretta di mia sorella.Ero in una via di mezzo.Ma di sicuro avevo le idee chiare su una cosa.Ma donna oggetto.Volevo “pensare” discutere di politica.Volevo capire.Ancora non ho mai capito.Ma se avessi avuto la “fortuna” di essere eletta oggi avrei fatto un casino pubblico per uscirne.A me bella gnocca non lo dicono.E vi assicuro che lo pensavano.Ma se melo avessero detto per strada gli avrei dato un bel pugno in faccia!!!!!Che tristezza.Meglio prostitute.Almeno i rapporti sono chiari.

  2. Tex Willer
    Ott 08, 2011 @ 21:31:11

    Accontentato caro Gery. Nel corso del programma “L’ultima parola” di G. Paragone, il sottosegretario Santanchè ha definito le parole del suo leader (testuale): “E’ un’idea del ca…” con due zeta e senza perifrasi.
    Se lo dice lei, con quel pertugio di boccuccia che si ritrova…

  3. Maurizio
    Ott 10, 2011 @ 18:20:37

    @Tex Willer. Tutto vero e documentabile da YouTube. Però, che tristezza se la sola voce è quella del sottosegretario – per meriti acquisiti sul campo? – Santanchè! Infatti, non mi risulta che altre donne del Pdl abbiano voluto prendere le auspicabili distanze dalla proposta del loro leader.

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