Dalla telefonata tra Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio della Repubblica italiana, e Valter Lavitola, direttore di un giornale che nessuno legge e faccendiere dai loschi profitti, si può capire il clima grottesco in cui brancola questa nazione.
I due parlano sapendo, o sospettando, di essere intercettati e dissimulano malamente ogni emozione, quindi sono palesemente innaturali. Eppure il premier non rinuncia al ruolo dell’onnipotente: “Scagionerò naturalmente tutti”. Sta in quel naturalmente l’importanza dell’affermazione. Cioè come sempre, cioè ineluttabilmente, cioè secondo un iter biologico ci penserà lui a mettere tutto a posto. Che sia una legge, un lodo, oppure una mazzetta è un dettaglio che un Lavitola non capirebbe. Del resto il giornalista-faccendiere è uno che chiama Berlusconi “dottore”. Come quel tale che, rispondendo al telefono chiese: “Chi è lei? L’ingegnere?”.
“No, il ragioniere”.
“Addirittura!”.

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