Contarci

Il risultato dei referendum conferma la strana sensazione che abbiamo provato io e mia moglie  ieri sera quando siamo andati a votare. Tutt’intorno a noi facce serie, alcune con un velo di soddisfazione. Tra sconosciuti ci si scambiava sguardi che, osando, avrebbero potuto essere di complicità. A un certo punto un’anziana signora ha detto a se stessa: “Beh, ho fatto il mio dovere”. Come se cercasse consolazione o, al contrario, volesse suonare la carica.

Tutti noi non eravamo andati per votare, ma per contarci.

  

5 Comments

  1. torietoreri
    Giu 14, 2011 @ 00:46:16

    Dovremmo trarre un frutto immediato da questa splendida esperienza: saper trovare le giuste fonti di informazione per formarci una corretta opinione. I rapporti interpersonali, le letture, gli scambi di riflessioni su web sono risultate vincenti. A tal proposito, ne ho scritto nel mio ultimo post, su “torietoreri”. Un saluto, e complimenti reciproci!!! Abbiamo fatto, ciascuno a suo modo, un buon lavoro.

  2. Angelo
    Giu 14, 2011 @ 09:04:10

    Forse eravamo lì anche per avere la sensazione di “contare” qualcosa.

  3. spallanzani
    Giu 14, 2011 @ 10:35:58

    L’ho pensato anch’io. Siamo andati alle urne per sentirci meno soli. E poi, abbiamo scoperto che quelli che devono sentirsi soli sono “loro”.

  4. Maristella
    Giu 14, 2011 @ 11:46:23

    Domenica pomeriggio, provincia di Agrigento, al seggio, un’anziana signora al presidente: “Vogghiu sulu a scheda pi i processi a Berlusconi”

  5. Gianni Allegra
    Giu 15, 2011 @ 08:51:01

    Ho votato alle 14.05 di lunedì: la soddisfazione del colpo di grazia!

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