La domanda sull’abbigliamento/2

Per dovere di cronaca registro un’importante variante a proposito della famosa domanda sull’abbigliamento di cui abbiamo parlato qualche tempo fa da queste parti.
Stessa scena.
Mia moglie si presenta a me con due scarpe spaiate e chiede: quale ti piace di più?
Io la guardo con la solita apprensione perché so che ho il 50 per cento di probabilità di dare la risposta sbagliata.
“Quella”, dico indicando la scarpa di sinistra.
E lei se ne esce con un colpo di teatro, chiedendo: “Perché?”.
Ecco, la richiesta di motivazioni ufficiali dinanzi a un giudizio estetico è per me una rivoluzione copernicana.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

9 commenti su “La domanda sull’abbigliamento/2”

  1. Forse perchè tua moglie, donna acuta e sensibile, si accorge che la risposta è buttata lì a casaccio, senza troppa convinzione. La prossima volta, soffermati qualche secondo mostrando interesse e partecipazione, poi comunica la tua scelta con sicurezza “maschia”. Attenzioni e conforto, in fondo è quello che ti viene richiesto, no?

  2. sì contessa, ma soprattutto non deve scegliere quella che tu hai in qualche modo nel tuo subconscio già scartato perché altrimenti È FINITA!!!!! Ammettiamolo, noi non siamo mai indecise veramente, cerchiamo solo delle conferme, ma non sulle scarpe bensì sull’uomo che abbiamo scelto.

  3. Resta il fatto che tu, Gery, e Daniela, siete mitici.
    E noi abbiamo nostalgia di pizza tutti insieme.
    ;)

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