Ego

Prima scrivevano: giornalista. Poi: giornalista e scrittore. Poi: ghost-writer. Poi: blogger. Poi: giornalista e blogger.
Chi fa il mio mestiere, anche se un po’ indefinito (sono un po’ di tutto, e non ben amalgamato), ha il terrore di rispondere alla domanda: che lavoro fai?
Perché, quando si tratta di questioni personali, è complicato conciliare l’egocentrismo di chi campa scrivendo con l’attendibilità: si rischia sempre di sbagliare, per difetto o per eccesso.
Mi sono chiesto quale sarebbe la definizione di me che più mi piacerebbe. E l’ho trovata: raccontatore di storie (vere o presunte). Però non avrei mai il coraggio di comunicarla all’impiegato dell’anagrafe, anche perché non sta in nessun elenco.
Quindi va bene: giornalista. Oppure: giornalista e scrittore. Blogger e ghost-writer, no: niente parole straniere sulla carta d’identità.

P.S.
Sulla questione delle parole straniere ricordatemi di raccontarvi una cosa…

 

  

8 Comments

  1. paolo beccari
    Mag 13, 2011 @ 10:22:50

    Io aggiungerei: un BRAVISSIMO raccontatore di storie :-))

  2. fm
    Mag 13, 2011 @ 10:40:05

    Per l’impiegato dell’anagrafe basterebbe “narratore”

  3. Cinema and Cigarettes
    Mag 13, 2011 @ 16:18:36

    Raccontatore di storie è una definizione magnifica di Luìs Sepùlveda, quindi suonerebbe già sentita. Scrittore è bello, ma se ti presenti per la prima volta potrebbero pensare che te la tiri. Ghost-writer meglio di no, penserebbero che sei l’autore del libro di Robert Harris. Giornalista è meglio perchè incute ancora (nonostante il panorama italiano) una certa autorevolezza, tutto il resto è più interessante scoprirlo da soli. Basta andare su gogòl. Ciao Gery!

  4. Gery Palazzotto
    Mag 13, 2011 @ 16:28:05

    Troppo buoni…
    Bentornato caro C&C!

  5. Tanus
    Mag 13, 2011 @ 17:50:04

    Gery tu sei un mondo a parte…
    per esempio, blogger è già riduttivo, tu sei un raro esempio (in quanto unico) di “BlogGery”.

    Un abbraccio, Raccontatore di Storie.
    gae

  6. fm
    Mag 13, 2011 @ 19:22:44

    Bloggheristi, attenti! state descrivendo Gery come una specie di “uomo che parla ai cavalli” . A me non pare. Ti sconvolge troppo, Gery, se io ti considero uno scrittore che vivendo nell’era di internet si è prestato anche ad essere un CONTA-Storie in rete?

  7. Gery Palazzotto
    Mag 13, 2011 @ 19:53:09

    No, cara fm, semmai la definizione mi lusinga. E ti ringrazio.
    Caro Tanus, un abbraccio a te!

  8. La crociata | Gery Palazzotto
    Mag 19, 2011 @ 00:12:01

    […] giorno fa, scrivendo su questo blog, mi è tornata in mente una vecchia storia. Qualche anno fa al Giornale di Sicilia […]

Leave a Reply