Un dubbio a corpo freddo

La questione sta diventando vecchia, ma per le riflessioni ci vuole tempo (almeno dalle mie parti).
Il dubbio è: perché gli Usa hanno ucciso Osama bin Laden?

Per toglierselo dalle scatole. Allora perché mettere a rischio le vite degli incursori? Bastava bombardare con i soliti missili intelligentissimi, diciamo pure geniali, la palazzina in cui il terrorista abitava e non se ne parlava più.

Per cancellare un simbolo. Uccidere equivale a creare simboli e il discorso vale per vittime e carnefici (esempi: Giovanni Falcone e Pietro Maso).

Per farlo tacere. Persino le spy story di serie Z insegnano che prima di un’esecuzione c’è sempre un periodo di interrogatori: le arance si buttano dopo essere state spremute.

Per semplice vendetta. E il piatto da servire freddo?

  

11 Comments

  1. mara
    Mag 05, 2011 @ 10:01:27

  2. Massimo
    Mag 05, 2011 @ 11:22:35

    Ed io invece sono in totale disaccordo. L’articolo e l’opinione, pur venendo da un personaggio noto, é di una capziosità tale che solo un avvocato, e americano, poteva incolonnare una così nutrita sfilza di cavilli e capziosità legali per sostenere la sua tesi. Ma si sa, ogni avvocato, negli Stati Uniti specialmente, é capace di trovare argomenti per dimostrare che Hitler era un agente del Mossad prima ancora che il Mossad esistesse e che la Madonna in effetti… e mi fermo qui per non essere blasfemo.
     
    Tra il bombardamento e mandare i Seals la differenza è che radendo al suolo tutta l’area gli USA ed il Presidente non avrebbero MAI avuto la certezza di avere eliminato bin Ladin (o bin Laden, le due versioni compaiono nei documenti ufficiali di CIA, FBI, White House, etc). Magari anche rischiando di uccidere civili innocenti visto che non era una casa isolata.

    Il punto non é dimostrare al mondo di averlo veramente catturato o ucciso, ma sapere di poterlo dichiarare con la certezza assoluta che nessuno avrebbe mai potuto smentire i fatti in seguito.

    Dimostrarlo con foto? e per chi? per il mondo? Per poi passare dei mesi a discutere sulla veridicità delle foto stesse, o per vedere tali foto in tutti i siti online di pazzi fanatici che griderebbero per anni vendetta tremenda vendetta, per come è stato ridotto il Leone dell’Islam?!

    Un’autopsia per determinare scientificamente le cause della morte?!? Il punto di entrata, il foro di uscita, ma é morto prima a causa del colpo al torace o di quello che gli ha fatto saltare mezzo cranio? Ma si può essere più idioti di così? o ci vogliono anni di pratica di Foro legale negli USA per acquisirne la dovuta esperienza?

    No, il Presidente USA ha dimostrato, anche con questa decisione, che c’è finalmente una persona decente alla Casa Bianca, con sani principi, attento a tutto e senza lasciarsi fregare dall’impulsività e senza gesti da cowboy come ci avevano abituato otto anni di GW.

    Leggete le dichiarazioni di Barak Obama e le sue motivazioni piuttosto. E cercate di farlo in Inglese ché le traduzioni simultanee alla RAI non rendono.

    Osama é morto, il terrorista (non un criminale, quella é un’altra categoria, per favore non offendiamo i criminali) capo dell’organizzazione di Al Qaeda é stato ucciso in una operazione militare. Punto, senza ombra di dubbio per chi doveva gestire quei dubbi ed avere certezze.

    Il Presidente USA lo sa al 100%, Al Qaeda lo sa al 100%, bin Ladin é morto, non c’è alcun bisogno che i negazionisti, i complottisti, i megalomani e NEANCHE LA GENTE COMUNE abbiano altra prova, senza tenere conto che a parte mostrare il cadavere FISICAMENTE, nessuna foto, nessun documento, nessuna dichiarazione sarà mai sufficiente per chi non vuole credere per partito preso.

    Fine, non c’è altro da vedere: trovato, eliminato. Se voleva arrendersi poteva farlo. Ha avuto 48 minuti per farlo.

  3. Massimo
    Mag 05, 2011 @ 11:36:44

    “4 spazio 8 minuti”. Sembra sia stata la durata dello scontro a fuoco.

  4. giusicilia
    Mag 05, 2011 @ 18:49:04

    sarà, ma vedere un premio nobel per la pace dichiarare orgoglioso in mondo visione “abbiamo ucciso…” fa sempre un certo effetto, almeno a noi bacchettoni che siamo contro la pena di morte e per la sacralità della vita, si anche la sua!

  5. Massimo
    Mag 05, 2011 @ 21:03:40

    Non per uscire fuori dal tema ma il premio nobel per la pace lo ha avuto anche Arafat… Sveglia ;-)

  6. Massimo
    Mag 05, 2011 @ 21:11:20

    e poi non so… orgoglioso… abbiamo visto lo stesso intervento? Il Presidente USA ha annunciato al popolo Americano la notizia con un’espressione di una gravità e serietà ineccepibili.

    La sera stessa, durante la cena con i Senatori e Deputati – organizzata mesi prima – non ha neanche accennato ad un sorriso quando si sono tutti alzati in piedi a battergli le mani quando ha menzionato che quella sera era speciale per gli USA anche per l’azione dei Seals annunciata la notte prima.

    Cerchiamo di non sforzarci di vedere cose a tutti i costi ;-)

    Vero, confrontando il tutto con gli spettacolini cui i politici Italiani ci abituano diventa quasi impossibile riconoscere serietà, compostezza e integrità.

  7. Massimo
    Mag 05, 2011 @ 21:16:06

    e poi scusa… avevo detto di non fidarsi delle traduzioni della RAI. Non ha detto “abbiamo ucciso”. Questo l’inizio dell’annuncio alla nazione:

    “Tonight, I can report to the American people and to the world that the United States has conducted an operation that killed Osama bin Laden, the leader of al Qaeda, and a terrorist who’s responsible for the murder of thousands of innocent men, women, and children.”

    Comunque, sono cavilli e sottigliezze. Chi vuole lanciarsi contro e fare dietrologia lo farà comunque e di fronte a qualunque annuncio, atteggiamento o decisione. Lo scenario é sempre lo stesso.

  8. Maurizio M.
    Mag 05, 2011 @ 22:18:20

    Mi astengo dall’entrare nel dibattito sullo specifico ma mi piace cogliere questa opportunità per sottolineare la forza e l’importanza della comunicazione; la stessa informazione riportata usando lo stesso verbo alla forma attiva e personale invece che in una forma impersonale e passiva assume tutt’altro significato. Il potere e la bellezza della parola.
    Ha ragione Massimo, la traduzione oltre che pessima ne mistifica il senso politico.

  9. Gery Palazzotto
    Mag 05, 2011 @ 23:41:10

    Vengo da una serata in cui, a latitudini diverse dalle vostre, si è discusso anche di questo.
    Non sono mai stato un filoamericano – e chi segue questo blog lo sa – però il ragionamento di Massimo (chè è americano di indole) lo capisco, nonostante non sciolga i miei dubbi. E’ il bello del dibattito schietto. Manca solo una bella bottiglia di vino…

  10. Lesandro
    Mag 06, 2011 @ 01:37:11

    Io invece, se posso dirlo, il discorso di Massimo non lo capisco. “Osama é morto […] non c’è alcun bisogno che i negazionisti, i complottisti, i megalomani e NEANCHE LA GENTE COMUNE abbiano altra prova”. Chi lo dice? Chi lo decide? Io invece il bisogno di altre prove, di altre spiegazioni, lo avverto fortemente. Così come lo avvertivo quando è stato ucciso Hussein. In entrambi i casi ho pensato, e penso, che si sia voluto chiudere bocche che avrebbero altrimenti parlato e rivelato cose scomode, prima ancora che ‘punire’ i responsabili (o presunti tali) di crimini di guerra o di terrorismo o di armi di distruzione di massa o di terremoti o della lazio che vince lo scudetto, tanto per rimanere nel tema dei disastri.
    Posso forse non avere la certezza che risposte alle mie domande vengano da una semplice autopsia, o dalla foto di un cadavere col cranio scoperchiato, ma come mi manca questa di certezza, mi manca anche quella del contrario. E già sapere che quel cranio è stato davvero scoperchiato, sarebbe per me una certezza in più. Il voler evitare discussioni sulla veridicità delle foto o il moto di risentimento di quella parte dell’Islam fondamentalista che inneggia alla guerra santa, mi sembrano argomentazioni risibili, se usate per giustificare il fatto che si sia deciso di uccidere Osama e di farne sparire il corpo. Questa è l’unica certezza che sento di avere al momento. Oltre che effettivamente una bella bottiglia di vino…

  11. Massimo
    Mag 06, 2011 @ 07:17:46

    mi aggrego volentieri alla bottiglia di vino… però Lesandro, ricordiamo cosa é avvenuto con le foto dell’uccisione di Zarqawi (spelling?), dell’impiccagione di Saddam: recrudescenza ed attacchi vendicativi contro le forze USA in missione. Un picco ed una correlazione indiscutibili.

    Scusa, ma non credo che tra questa possibilità ed il fatto che la gente comune voglia le prove quando anche la stessa Al Qaeda ha comunicato che annunceranno il successore di bin Laden…. da Presidente USA mi sa che la decisione é il tipico “no brainer” ;-)

    Alla salute

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