Affari sporchi, mani pulite

Berlusconi dice che con la sua riforma della giustizia nuova di zecca non ci sarebbe stata Mani Pulite e ammette che aspettava dal 1994 questo momento. Insomma in un colpo solo lascia trasparire anni e anni di malafede, di tentativi di infrangere la legge, di bluff e di magagne.
Ridurre Mani Pulite a una “invasione della magistratura nella politica” che ha portato “nel corso della storia degli ultimi venti anni a cambiamenti di governo, a un annullamento della classe dirigente nel ’93” significa qualcosa di peggio che turarsi occhi e orecchie davanti alla realtà, significa cercare di passare una benda chilometrica su occhi e orecchie di milioni di italiani e pretendere che nessuno si lamenti, e anzi ringrazi per il buio e il silenzio improvvisi.
Pensate: l’ossessione personale di un uomo inseguito dai guai che lui stesso ha provocato, sta alla base di una rivoluzione senza precedenti. Un premier che è costretto a citare “il caso Ruby” mentre illustra una svolta storica della giustizia è la metafora più azzeccata di questo Paese: un tempo si citavano santi, scrittori e filosofi, oggi si rimedia con le signorine disinibite.

  

8 Comments

  1. bob
    Mar 11, 2011 @ 09:16:49

    Io come cittadino Italiano a differenza sua signor Berlusconi che o la coscenza a posto mi stava bene cosi’ la legge sulla giustizia al massimo avrei messo una legge che viene sorpreso un politico col le mani nel sacco a rubare che venga condannato come avviene negli STATI UNITI a vita nelle patrie galere,vorrei vedere quanti della sua cricca ne rimarebbe fuori,cioè dimostrasi che voi siete il cancro di questo paese.

  2. Anonimo
    Mar 11, 2011 @ 09:44:21

    Certo che su mani pulite ci sarebbe molto da discutere.Basta dire che si e sewmpre temuta una commissione parlamentare d ‘inchiesta che si e’ concessa anche per problematiche molto meno importanti.Mi viene in mentela vergogna delle foibe che per proteggere una certa parte politica e’ venuta fuori dopo sessanta anni.

  3. spallanzani
    Mar 11, 2011 @ 13:52:19

    @ Anonimo
    Mi sfugge il nesso tra la lotta alla corruzione (questo era Mani Pulite…) e le foibe. Sia storicamente, che politicamente.

  4. Anonimo
    Mar 11, 2011 @ 15:03:20

    Mi riferisco agli abusi che si sono verificati in quei periodi.Carcerazione preventiva per estorcere confessioni,esibizionismo da parte di alcuni magistrati (dovevano rivoltare l’italia come un calzino)La coseguenza e’ stata quella di avere creato i vari Berlusconi, Di Pietro, Bossi che allo stato attuale dobbiamo subirli quotidianamente.Il paragone con le foibe si rifesce al fatto che la verita’ verra’ fuori dopo molti anni e dimostrera’ anche i lati oscuri dell’eroico periodo di mani pulite che serve ancora da alibi per non avviare un moderno progetto di rinnovamento della giustizia.

  5. Angelo
    Mar 11, 2011 @ 19:40:22

    Per “avviare un moderno progetto di rinnovamento della giustizia” sarebbe più che sufficiente dotare i tribunali dei mezzi (economici, tecnologici, formativi e di personale) per poter funzionare correttamente e celermente; tutto ciò è di competenza del governo.

    La separazione del CSM in due pezzi con la metà dei componenti nominati dal potere politico (cioè da chi detiene il potere politico, a vario titolo) cosa c’entra con l’efficienza della giustizia?

  6. fm
    Mar 12, 2011 @ 02:42:10

    So solo una cosa: gli italiani ( e i siciliani anche, ricordate il 61 a 0? ) hanno voluto tutto questo.

  7. fm
    Mar 12, 2011 @ 02:44:58

    Siamo noi a stare dalla parte sbagliata? Io credo di no …ma a che serve stare dalla parte giusta? Loro vanno avanti comunque… sulle teste dei nostri figli, presenti e futuri

  8. Angelo
    Mar 12, 2011 @ 22:32:14

    Le proprie idee vanno difese, comunque.
    Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Articolo 19:
    “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”

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