Quella carezza della sera

Ieri mattina, mentre correvo, il mio iPod mi ha regalato una canzone di cui avevo perso memoria.
Per la prima volta, complice la fatica dell’undicesimo chilometro, mi sono concentrato sulle parole e ho apprezzato il ricordo di quella carezza della sera.
Non so se esistono vite perfette, però uno strumento per misurarne la qualità è l’accompagnamento verso il sonno. Dall’infanzia alla vita adulta, una carezza della sera è come una fiaba: se ne accetta felicemente la fine solo se si ha la certezza che l’indomani ricomincerà.

  

8 Comments

  1. salvatore battaglia
    Gen 14, 2011 @ 01:12:18

    Ma Gery Palazzotto è un poeta!!!!!
    che bella la espressione finale

  2. Giovanni V.
    Gen 14, 2011 @ 08:28:53

    Davvero un bel post!
    Grazie di cuore…

  3. jana
    Gen 14, 2011 @ 11:15:11

    Auguri Gery, Buon compleanno.
    Un abbraccio.

  4. Rosa Di Stefano
    Gen 14, 2011 @ 12:46:44

    Sei riuscito a commuovermi tanto quanto il pezzo.
    Un pezzo che ritaglia e chiude una parte della mia vita legata a mio padre. Auguri per il tuo compleanno…e complimenti per l’undicesimo chilometro!

  5. la contessa
    Gen 14, 2011 @ 13:24:21

    Bon anniversaire, Gery caro.

  6. Tanus
    Gen 14, 2011 @ 14:02:15

    Buon compleanno Gery, ti auguro 36500 di queste carezze.
    gae

  7. Mirella
    Gen 14, 2011 @ 23:06:10

    Anche io ho questa canzone sul mio iPod..e altre che risvegliano nostalgie.Bel post, delicato, proprio come una tenera carezza della sera…
    Buon compleanno!
    Mirella

  8. salvatore battaglia
    Gen 16, 2011 @ 08:38:46

    ” PORGI LA MANO
    QUAL VIRGULTO DI PESCO
    AL PRIMO FIORE”

Leave a Reply