di Daniela Groppuso

Credevo di aver visto cose che voi umani… Mi sbagliavo. Ieri sera Barbara D’Urso (e i suoi autori) sono riusciti a farmi indignare. Ancora una volta.
A parte le interviste inutili a un annoiato Checco Zalone e ad Anna Falchi (il cui patetico obiettivo era quello di riabilitarsi dopo le ultime paparazzate che le avevano fatto perdere qualche punto con il “suo” pubblico), ho assistito a un fuoco di fila di oscenità.
Protagonista assoluto: Aldo Busi. Lo scoramento è tale che non riesco neanche ad affibbiargli una definizione sarcastica. Ma chi è che ha detto che questo qui è un fine intellettuale? Non riesce a esprimere un concetto senza cadere nel pecoreccio. E sì, perchè frasi del tipo: “cazzo in culo non fa figli, bensì brodo di conigli”, o “sembra un gesuita inculato da una salamandra” non arricchiscono proprio nessuno.
E la porno-professoressa e il marito scambista ospiti del programma che – è bene ricordarlo – va in onda in prima serata? Non era meglio lasciarli cristallizzati nel loro filmetto amatoriale e nelle fantasie dei cinque milioni che li hanno cliccati su youtube?
Non so come riesca ancora ad arrabbiarmi di fronte a tutto questo, e no, cambiare canale non mi farà stare meglio.

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