Il pentito Gaspare Spatuzza chiede perdono per il più atroce degli atroci delitti di Cosa Nostra: l’uccisione di un bambino, Giuseppe Di Matteo. Non sono padre, non parlo quindi col cuore di genitore, però davanti alle belve che hanno tenuto sotto sequestro per 779 giorni un dodicenne e poi lo hanno strangolato e sciolto nell’acido, la parola perdono è proprio l’unica che non mi viene. E non sono il solo, per fortuna.

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