Il fine di Fini prima della fine

Se non ho capito male, l’Italia non berlusconiana si affida all’ex berlusconiano Fini per abbattere il regime berlusconiano. E’ un po’ come chiedere a Jean Todt di mettere lo zucchero nei serbatoi delle Ferrari prima della partenza del gran premio di Imola. Una fesseria, a meno che non si sia davanti a una conversione o, meglio, a un pentimento.
Ma Fini appare convertito? Pentito?
Proprio no.
E’ incazzato nero, quello sì. Per lo scherzetto di Montecarlo e per gli agguati a penna armata dei picciotti del Cavaliere.
Occhio ragazzi: le rivoluzioni sono una cosa seria, più entusiasmanti da leggere che da vivere.  Solitamente riescono se dietro ci sono menti agguerrite, con ideali affilati.
Nel caso di Fini abbiamo solo una solenne incazzatura e una discreta voglia di vendetta. Più o meno quello che serve per mettere giù, al massimo, un editoriale del Giornale. E nulla di più.

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Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

9 commenti su “Il fine di Fini prima della fine”

  1. (Beh, il finale a sorpresa per la spy story di Formula 1 mi sembra interessante). Comunque condivido, e del resto bisogna dire che Fini può essere solo il Bruto che dà l’ultima coltellata, non certo il leader di una coalizione vincente.

    Però, ecco, se mi chiedessi un nome resterei in silenzio, poi ti direi Vendola, poi sussurrerei Renzi o Zingaretti e infine resterei così, ad aspettare, in un silenzio a quel punto imbarazzato.

  2. condivido, non mi fido per nulla di Fini, e l’esperienza del 2008 dovrebbe insegnarci qualcosa, dopo il famoso discorso del predellino lui apparve il più duro ed intransigente contro l’idea della nuova formazione pdl, promise a casini un patto di ferro per non cedere mai a Berlusconi e conservare la propria autonomia di partito, poi si pattiò la presidenza della camera,liquidò a.n., lasciando l’udc fuori dai giochi, da soli e col rischio estinzione…che dire: è un uomo di parola,coerente e lungimirante…!!!!!

  3. Io credo che invece tra poco lo butta giù, ma solo per continuare una politica di stampo simile dove chi comanda sarà lui: non mi sorprenderà vedere Tremonti sempre allo stesso posto.

  4. D’accoro sulle considerazioni su Fini, ma è l’unico in grado di buttare giù il Cav.
    Non sono in grado di riuscirci Bersani, Vendola o i rottamatori (che, forse, manco hanno voglia di farlo!). Non sono in grado di farlo DiPietro, la Cgil o gli Industrili. Quindi il nostro eroe, per cercare di abbattere la ventennale dittatura di Arcore, è Fini.

  5. vorrei ricordare a tutti un famoso detto:quando un colosso viene giù’ vengono fuori solo i vermi.

  6. Dal dizionario della lingua italiana: colosso, uomo di statura e corporatura eccezionali; persona di meriti e capacità straordinari.
    Dunque, se la definizione è riferita al nostro presidente del consiglio, essa risulta assolutamente antitetica ed inverosimile.

  7. Condivido l’analisi di Gery Palazzotto(Il fine di Fini prima della fine”. Credo che Fini non riuscirà ad abbattere il vegliardo e tenace Leader Silvio Berlusconi, che in un modo o in un altro riuscirà a vincere la squallida partita posta in essere dal Fini e dai suoi.
    dr. Salvatore Battaglia, Palermo

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