L’ipocrisia è un difetto ma è anche una componente armonica della società, la vita politica non ha ancora assunto le caratteristiche dei reality che consentono a tutti di confessarsi annunciando i peccati che nemmeno hanno commesso.
Il premier Berlusconi si comporta come se fosse sull’isola dei famosi, ipotizzando che i suoi avversari siano politici aperti alle dinamiche del mondo moderno e alle loro novità.
Ma gli avversari del Cavaliere all’occorrenza sanno essere bacchettoni e retrogradi addirittura ignari dei traumi che il Pci attraversò per i cambi amorosi dei suoi leader.

Con queste parole, tratte da un editoriale publicato ieri sul Giornale di Sicilia, Salvatore Scarpino ci spiega che:

1)    Purtroppo la vita politica non si è ancora allineata all’ipocrisia dei reality;

2)    Quando ciò avverrà si potrà confessare ciò di cui non si è colpevoli;

3)    Berlusconi vive in un reality;

4)    Tutti gli altri non lo capiscono perché non sono aperti alle dinamiche del mondo moderno;

5)    Le dinamiche del mondo moderno sono quelle dei reality;

6)    Chi è contro un premier puttaniere e mentitore (qualifiche guadagnate sul campo e provate) è un bacchettone.

Ma Scarpino è pagato dal Giornale di Sicilia per scrivere queste cose oppure prende direttamente il rimborso dall’assessorato alla Sanità?

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