I bacchettoni contro il premier

L’ipocrisia è un difetto ma è anche una componente armonica della società, la vita politica non ha ancora assunto le caratteristiche dei reality che consentono a tutti di confessarsi annunciando i peccati che nemmeno hanno commesso.
Il premier Berlusconi si comporta come se fosse sull’isola dei famosi, ipotizzando che i suoi avversari siano politici aperti alle dinamiche del mondo moderno e alle loro novità.
Ma gli avversari del Cavaliere all’occorrenza sanno essere bacchettoni e retrogradi addirittura ignari dei traumi che il Pci attraversò per i cambi amorosi dei suoi leader.

Con queste parole, tratte da un editoriale publicato ieri sul Giornale di Sicilia, Salvatore Scarpino ci spiega che:

1)    Purtroppo la vita politica non si è ancora allineata all’ipocrisia dei reality;

2)    Quando ciò avverrà si potrà confessare ciò di cui non si è colpevoli;

3)    Berlusconi vive in un reality;

4)    Tutti gli altri non lo capiscono perché non sono aperti alle dinamiche del mondo moderno;

5)    Le dinamiche del mondo moderno sono quelle dei reality;

6)    Chi è contro un premier puttaniere e mentitore (qualifiche guadagnate sul campo e provate) è un bacchettone.

Ma Scarpino è pagato dal Giornale di Sicilia per scrivere queste cose oppure prende direttamente il rimborso dall’assessorato alla Sanità?

  

5 Comments

  1. Maurizio
    Nov 02, 2010 @ 10:39:32

    Gery, non so se provi la stessa sensazione: “zappando” fra la rete e la TV, pare che l’idea fantascientifica dei fratelli Wachowski (quelli della saga cinematografica Matrix) di replicare all’infinito l’ispettore Smith (l’agente FBI vintage anni ’50) sia stata superata dalla realtà italiana. Dietro i “faccioni” di questi pseudo giornalisti (mi vengono subito in mente quelli del Giornale e di Libero) che si affannano e prodigano a mistificare i fatti raccontando la loro storiella strampalata, dove il degrado dei costumi e della morale viene spacciato per la modernizzazione della politica, al fine di minimizzare e banalizzare la portata delle accuse e, poi, deviare la discussione altrove – un odioso atteggiamento tipicamente fascista – si nasconde quella ”faccia di tolla”, come si dice in Brianza dalle parti di Arcore, dell’avvocato Mavalàvalà.
    Davvero, non se ne può più di questo disgusto!

  2. Maurizio
    Nov 02, 2010 @ 17:44:16

    Le ultimissime dichiarazioni del Premier, “meglio le belle donne che essere gay”, ci confermano la cifra politica e la statura intellettuale di quest’uomo che pretenderebbe di essere ricordato come uno statista politico e, finalmente, semplificano il dibattito politico in Italia e in seno a quello che resta del Popolo della Libertà (ben presto Popolo du Pilu), riportandolo all’essenziale e al riparo dalle ipocrisie del linguaggio della politica parruccona, per buona pace di Scarpino.
    Il grande Antonio Albanese, alias Cetto La Qualunque, sarebbe legittimato di vantare i suoi diretti per essere stato un acuto e attento precursore del programma politico degli italiani “chiu’ pilu pi tutti”, dove l’invenzione della satira è stata superata dalla stessa realtà.

  3. Tex Willer
    Nov 02, 2010 @ 19:44:31

    Antonio Albanese è un artista della comicità, il settantaquattrenne priapico di Arcore ricorda invece “L’autunno del patriarca” di Gabriel Marquez.
    La vertigine e la solitudine del potere ne ottenebrano la mente. Circondato da servitori supponenti e confusi che già pensano a gettarsi giù da un carro ormai destinato al precipizio e, sopratutto, a riciclarsi senza danno (su quale sponda emigrerà, ad esempio, Capezzone?).
    Su tutto questo una opposizione quasi marginale, intestardita sugli scandali sessuali del premier e sulle proprie liti interne.
    Sembra appunto un reality ma purtroppo, in questo caso, non disponiamo di un telecomando.

  4. Maurizio
    Nov 04, 2010 @ 19:19:41

    Gery, ti segnalo l’ultima dichiarazione del presidente Berlusconi: LA MAFIA SI VENDICA ATTACCANDOMI.
    Bellissima, un vero ossimoro!

  5. fm
    Nov 05, 2010 @ 10:00:57

    “Coscia nostra” alla riscossa

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