Il Papa, la vita e il suo contrario


Il Vaticano ha attaccato il nuovo premio Nobel, il pioniere della fecondazione in vitro. E’ un ulteriore passo verso lo scollamento definitivo della Chiesa dal mondo dei vivi. L’anatema equivale, senza incorrere in complessi sillogismi, al seppellimento di una realtà di figli, esseri viventi, nati grazie al progresso della medicina di cui Robert Edwards è alfiere.
Questa classe di porporati, inopinatamente catapultati in un secolo che fingono di non conoscere, ritiene di dover scacciare il demonio da ogni laboratorio: per questi oscuri figuri, il seme del male sta nei vetrini e nelle provette, mica nelle mutande di certi preti.
Adesso ogni cattolico è legittimamente autorizzato a chiedere al Papa, o a chi blatera per lui: sei per la vita o per il suo contrario? Come riesci a essere contemporaneamente contro l’aborto e contro il suo contrario? Come fai a propalare tutto e il suo contrario?
Lo so, queste domande fanno un po’ slogan da partito dell’amore, però Ratzinger non è personaggio da sottovalutare solo perché c’è un Berlusconi che racconta più barzellette di lui.

  

3 Comments

  1. Silas Flannery
    Ott 06, 2010 @ 13:39:49

    E già che la diffidenza della Chiesa nella scienza dovrebbe essere acqua passata. Ma niente, temo, è acqua passata con BXVI.

  2. fm
    Ott 06, 2010 @ 14:00:04

    Non è Benedetto 16 ma la chiesa stessa ad essere, per sua natura, contraria alla chiesa. Non potrebbe essere altrimenti in una organizzazione che basa il suo potere su una “verità rivelata”.
    La chiesa e Benedetto assolvono il loro compito. E’ il nostro Stato e la nostra società che sono, volontariamente, sottoposti alla chiesa

  3. fm
    Ott 06, 2010 @ 14:00:40

    pardon “contraria alla scienza”

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