Prima e dopo Capaci

Ha mani troppo ruvide, troppo dure mio padre. Necessitano di essere levigate di continuo. Un giorno mi regalò una pietra pomice, piccola e tonda. “Se affoghi, aggrappati a chista. Galleggia”. Fu la frase più lunga che mi rivolse in tutta la mia infanzia.

In “Mio padre non ha mai avuto un cane” Davide Enia racconta un’adolescenza con gli occhi fissi al 23 maggio 1992. Il libro (:duepunti edizioni, 56 pagine, 6 euro) è rapido e doloroso come una rasoiata. Tuttavia è delicato e appassionante, a conferma che certe ferite insegnano a crescere.
Ve lo consiglio.

  

3 Comments

  1. jana
    Set 30, 2010 @ 17:14:43

    E lo leggerò. Perchè stimo tantissimo Davide, cui riconosco un gran talento, e perchè tu lo consigli.

  2. Silas Flannery
    Set 30, 2010 @ 20:07:17

    E, mi permetto di aggiungere, è uno dei pochissimi osservatori lucidi di questa città.

    Presenti esclusi, eh.

  3. Silas Flannery
    Set 30, 2010 @ 20:07:46

    (il soggetto della frase precedente è Davide Enia, se non lo si fosse capito)

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