Frammento di 11 settembre

Io, come tutti voi, ricordo cosa facevo l’11 settembre 2001 intorno alle 15.
Stavo rientrando al giornale, in ritardo. Una mia amica mi chiamò al cellulare. Mi chiese cosa stava accadendo in America perché, lo disse quasi scherzando, “lo sai che tra quattro giorni io e mio marito dobbiamo partire per New York…”.
Risposi: “Guarda, sono appena arrivato. Dammi il tempo di raggiungere la mia scrivania”.
Attraversai la redazione e non mi accorsi che era semideserta nonostante l’orario. Tutti i miei colleghi, i fattorini, i grafici, i fotografi, erano coagulati davanti alle tv.
Ricordo di aver catturato involontariamente l’immagine di un aereo che sfondava un grattacielo. Il mio cervello in quegli istanti la registrò come se fosse il fotogramma di un film.
Qualche istante dopo credetti di capire. Ma per capire veramente avrei dovuto aspettare molti anni.

  

2 Comments

  1. paolo beccari
    Set 11, 2010 @ 11:47:14

    Caro Gery, grazie per averci rinfrescato la memoria su questo argomento. All’epoca del tuo precedente post non ho avuto il tempo e la voglia di leggere l’intero documento, cosa che invece ora farò. P.S.: ma non è che adesso rispuntano i nostri amici “complottisti” eh?

  2. Mirko
    Set 11, 2010 @ 16:48:04

    Io ero al Brennero, rientravo con la mia famiglia dalle vacanze. tornammo in fretta a casa e rimanemmo immobili davanti ai televisori. quella sera non cenammo.

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