Mala tempora

E Polis, la situazione precipita.

  

4 Comments

  1. Antonio Lo Nardo
    Set 10, 2010 @ 10:07:20

    Capisco che dirlo ora, grazie al senno di poi, è inutile e forse irritante per chi ci sta cercando di difendere il proprio posto di lavoro.
    Ma non era un po’ troppo ambizioso, quel tipo di progetto ?
    Esistevano precedenti simili di successo ?

  2. Carla
    Set 10, 2010 @ 10:33:29

    Io ho visto altri giornali gratuiti, tipo Leggo o un altro di cui non ricordo il nome. Però credo che funzionino grazie alla pubblicità.

  3. Antonio Lo Nardo
    Set 10, 2010 @ 14:04:37

    La differenza è che quelli sono fatti quasi esclusivamente con materiale di agenzia, mentre epolis produceva in proprio buona parte degli articoli.
    Con tutto ciò che la cosa comporta, in termini di costi.

  4. Johnny
    Set 10, 2010 @ 17:02:08

    @Lo Nardo. Non si tratta di un progetto ambizioso o di un’avventura. Forse é stato messo in pratica d’avventurieri, il che è diverso.
    La validità del progetto è testimoniata dal fatto che Leggo, Metro e City, più vecchi di Epolis, hanno messo radici in tantissime città italiane.
    Volevo fare notare una cosa: Epolis con le sue 19 edizioni raprresenta (0 rappresentava?) uno dei quotidiani italiani più importanti per tiratura e diffusione. Ebbene, della sua agonia non parla nessuno, né la carta stampata, né le televisioni, nè il web. Solo le solite beghe politiche (minuto per minuto), la solita cronaca e cronachetta nera e bianca, l’insulsa (a volte) giudiziaria. Tutti i siti sembrano fotocopia uno dell’altro, megafoni dell’agenzia Tizio che riprende da Caio…Che tristezza!

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