L’aspetto della nuova uscita di Minzolini che dovrebbe destare scandalo (e anche un po’ d’allarme) è quello legato alla reiterazione. Cioè – ma è lo stesso Garimberti a farlo trasparire nella sua lettera al direttore della Rai Masi – il fatto di essere un “pregiudicato” della disinformazione.
E’ chiaro anche ai bambini, anche a quelli incolpevolmente berlusconiani, che un direttore può dire la sua su qualunque tema politico, auspicare elezioni anticipate o fare il pesce in barile, ma se quel direttore non perde occasione per tirare la volata al partito di maggioranza allora abbiamo un problema.
Anche perché vale sempre la pena di ricordare al mondo intero il Tg che Minzolini dirige è parte di un costosissimo servizio pubblico che spesso è troppo al servizio e poco pubblico.

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