Raccontano le cronache che l’eroico sindaco di Palermo ha firmato di suo pugno la richiesta all’ufficio legale per far costituire il Comune parte civile contro il famoso skipper. Quello che, anziché andare al lavoro per conto della Gesip che gli pagava lo stipendio, curava la sua barca (sua del sindaco) cercando di affittarla senza fattura.
Ora, siccome anche il sindaco è indagato nella stessa inchiesta, ci aspettiamo che, se Cammarata verrà rinviato a giudizio, il Comune manterrà la stessa linea dura: parte civile contro lo skipper, parte civile contro l’armatore.
Se così non fosse, tutti noi – bagnanti, bagnini, diportisti, disoccupati, affittuari, abusivi, locatori, locatari, cittadini insomma – ci sentiremmo legittimati a pensare che la mossa dell’eroico contro il poveretto sia solo un trucco per tirare acqua al mulino di una parte. Della serie: “Io con quello non ho rapporti, quello veniva a mia insaputa ad affittare la mia barca, quello doveva starsene al lavoro a spezzarsi la schiena invece che zompettare nella mia dinette, quello è un pazzo, un bugiardo, un pericoloso criminale,  vedete… Ecco qui: ho firmato pure un atto contro di lui!”.

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