L’erba del Papa

A ottobre il Papa sarà a Palermo e celebrerà messa al Foro Italico. C’è chi teme per l’erba del prato.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

10 commenti su “L’erba del Papa”

  1. Ce l’ha, ce l’ha eccome. Vedi ad esempio il prossimo viaggio in Gran Bretagna a settembre: 23 milioni di sterline pari a circa 27,7 milioni di €.
    E poi c’è chi osa parlare di fame nel mondo. Disfattisti.

  2. Metti che Prada gli faccia per l’occasione un tacco anche non altissimo… certo che mi preoccuperei per il prato!

  3. Non ho capito se concordi o meno con la preoccupazione che hai segnalato.
    Io ti posso dire che di recente ho avuto la fortuna di fare qualche viaggetto: l’anno scorso Berlino, quest’anno prima Londra, poi Stoccolma ed infine Monaco di Baviera.
    Si, sono stato fortunato, erano anni che non partivo, e sono stato fortunato anche per aver potuto vedere questi posti ed aver potuto capire, seppure sommariamente, come vive il mondo civile e come dovremmo pretendere di poter vivere anche noi.
    A Stoccolma, in particolare, prati, parchi e boschi sono onnipresenti e pienamente goduti dalla gente; non che sia nemmeno lontanamente il principale problema di Palermo, per carità, ma non mi sembra tanto sbagliato preoccuparsi per quell’unico, povero prato che abbiamo e che la gente può godersi, considerato oltretutto che di posti alternativi ed assolutamente validi ce ne sono quanti ne vogliamo.
    Ciao
    Paolo

  4. Ho segnalato il caso proprio perché, come ogni altro cittadino responsabile, ho a cuore il verde dei luoghi in cui vivo (e non solo quelli, of course).

  5. Ah, meno male… perdonami se ho messo in dubbio il senso della tua segnalazione, ma quel “c’è chi si preoccupa…” mi suonava strano.
    Grazie e ciao
    Paolo

  6. L’oppio dei popoli, funziona nei secoli. La più grande operazione di marketing da quando esiste l’uomo. E se ti converti in punto di morte alla fine di un’esistenza senza Dio, sei perdonato. E’ geniale!

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