Più Tg1 per tutti

La conseguenza più drammatica del mancato via libera ai talk show in tv rischia di sfuggire alla maggior parte degli italiani.
La vera emergenza, in un’Italia socialmente lobotomizzata, non è il fatto che un qualsiasi programma di informazione debba passare al vaglio del governo (roba che neanche in Congo…), ma che il vuoto informativo sia alla fine colmato dal sottovuoto disinformativo: si è deciso che il Tg1 di Minzolini sarà più lungo proprio per dirci cosa ci siamo persi della politica italiana. Che è un po’ come  cercare di risolvere il problema di un non vedente assicurandogli una fornitura rafforzata di occhiali da sole.
Nel migliore dei casi, una carognata.

  

12 Comments

  1. Floriano
    Ago 03, 2010 @ 10:04:49

    per fortuna che c’è La 7! Secondo me “In onda” con la Costamagna e Telese è migliore di Otto e mezzo.

  2. Tanus
    Ago 03, 2010 @ 11:41:40

    Più che un approfondimento della notizia una sepoltura.
    Per dirla come la direbbe Moccia: tre metri sotto terra.

  3. Tanus
    Ago 03, 2010 @ 11:54:53

    « Lo stato in cui Minzolini… Come si chiama quell’altro? Masi… Ma quell’altro… Berlusconi… stanno riducendo la televisione pubblica, pagata coi soldi di tutti, è penale! »

  4. Tanus
    Ago 03, 2010 @ 12:52:25

  5. Floriano
    Ago 03, 2010 @ 13:51:29

    @ Tanus : e legata a quella notizia c’è pure questa http://www.livesicilia.it/2010/08/02/spatuzza-e-credibile/

  6. Tanus
    Ago 03, 2010 @ 14:02:50

    @Floriano:
    infatti si basano anche sulle dichiarazioni di Grasso riguardo Spatuzza.
    Si sono presi altri sei mesi per indagare sulle sue rivelazioni.

    Sarà… ma non vorrei si ripetesse un ’93 nel 2010… per assicurare una nuova stabilità politica.

  7. Maurizio
    Ago 03, 2010 @ 14:30:19

    @ Tanus & @ Floriano
    A me pare che, a quello che voi correttamente riferite, occorrerebbe aggiungere che il corrente governo italiano resta in carica anche per “gestire” il 3° o 4° debito dell’economia mondiale occidentale, a sua volta, rifinanziato da tutte le altre economie occidentali. Ancora, a differenza della tragica stagione ’92-’93, un’eventuale instabilità formale della politica italiana non sarebbe gradita né ai banchieri né alle tesorerie dei governi suddetti. Credo che anche i dirigenti del PD, dopo le recenti escursioni a Washington di metà luglio per niente coperte dalla stampa, siano stati raccomandati a starsene calmi nel loro angolo dell'”opposizione”.

  8. spallanzani
    Ago 03, 2010 @ 14:46:23

    @Maurizio

    Tutto corretto. E infatti è già pronto Mario Draghi.

  9. Tanus
    Ago 03, 2010 @ 15:45:53

    @Maurizio:
    e già. Il PD è destinato storicamente ad avere la funzione di contribuire a stabilizzare, se non addirittura resuscitare, il Berlusca alla bisogna.
    E’ l’unica cosa in cui riesce sempre, purtroppo per noi.

  10. Floriano
    Ago 03, 2010 @ 19:22:57

    @Maurizio: quindi Di Pietro che vuole andare alle elezioni subito, e che stigmatizza l’attuale governo facendo quello che non fa il PD è d’accordo con l’URSS. O se attualizziamo con Bin Laden. Però lo scenario mi convince, i tempi sono simili P2 prima , adesso P3, scissione del PSI con finanziamento della Cia per il PSDI, e la cronaca attuale.

  11. il cacciatorino
    Ago 03, 2010 @ 19:54:05

    A quando le scie chimiche?

  12. Floriano
    Ago 03, 2010 @ 21:12:09

    Io aspetto i crop circles :)

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