Notizia: l’intervista è vera…

…e pure i sottotitoli.

Da SkyTg24 di domenica scorsa.

  

17 Comments

  1. Abbattiamo
    Lug 21, 2010 @ 11:08:57

    Allucinante!
    La traduzione è divertentissima.

  2. il cacciatorino
    Lug 21, 2010 @ 12:41:59

    Ma Pasolini non era morto? Che è? Un inedito postumo?

  3. verbena
    Lug 21, 2010 @ 15:45:43

    noo, pure questa, noooo…

  4. Massimo Puleo
    Lug 21, 2010 @ 17:18:35

    ‘mmazza, la finezza sur cortile, sembra!

  5. il cacciatorino
    Lug 21, 2010 @ 19:01:25

    Ma Christian De Sica quando sbuca?

  6. Gery Palazzotto
    Lug 21, 2010 @ 19:02:31

    Di certo non c’è Belen!

  7. il cacciatorino
    Lug 21, 2010 @ 19:03:21

    Mi correggo. Si attende Tomas Milian, da un momento all’ARTRO.

  8. il cacciatorino
    Lug 21, 2010 @ 19:06:34

    @gery: in compenso ci sono le cugine Belìn.

  9. Gery Palazzotto
    Lug 21, 2010 @ 19:07:25

    AHAHAHA! Ravviso un principio di scatenamento…

  10. il cacciatorino
    Lug 21, 2010 @ 19:15:45

    Sì, caro Gery. Dopo una giornata di matti e disperatissimi studio e lettura, ho bisogno di lasciarmi andare. C’è chi va al grande fratello. Io vengo qui.

  11. Massimo Puleo
    Lug 21, 2010 @ 21:28:17

    il “…poi se semo prese a bira” è notevole.

  12. Tanus
    Lug 21, 2010 @ 21:41:23

    Teribbile…

  13. Massimo Puleo
    Lug 21, 2010 @ 21:43:18

    a cacciatori’, mo tte sei ammosciato? vatte a prenne na bira pure te!

  14. Tanus
    Lug 21, 2010 @ 22:51:50

    @Massimo:
    ar Cacciatorì al momento a bira gliè rimbàrza!

  15. il cacciatorino
    Lug 22, 2010 @ 11:51:11

    Se prendete queste due e le mettete in un villaggio della Papua – Nuova Guinea non noterete alcuna differenza. Due aborigene che parlano una lingua morta. L’unica differenza è il cellulare infilato nell’elastico del bikini. Scommetto che ce l’hanno. Insieme alle unghie con la “french”, ovviamente.

  16. il cacciatorino
    Lug 22, 2010 @ 11:56:31

    er calippo… ‘a capoccia… a-mmare uno se deve divertì, se deve…
    E sticazzi.

  17. Il destino ineluttabile del coatto | Gery Palazzotto
    Ago 16, 2010 @ 00:07:05

    […] era tristemente prevedibile, Debora e Romina, meglio note come le coatte di Ostia, sono diventate un fenomeno dell’estate. Se non fosse imbarazzante da pronunciare, la parola che […]

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