L’uomo che non conosce vergogna

Se il neo ministro Brancher avesse voluto sottolineare la propria emancipazione da un vizio odioso come il sospetto di una nomina clientelare (una nomina a ministro, mica un incarico in una municipalizzata), tutto avrebbe dovuto fare tranne che pronunciare la consumata formula “contro di me solo odio”. Perché quello dell’odio fatto partito – come se un sentimento potesse essere ghettizzato a componente politica – è un grottesco ritornello del suo padrone e correo.  Insomma un modo – il più banale – per compromettersi definitivamente
Nei romanzi gialli,  il meccanismo più trito prevede che uno dei sospettati si tradisca pronunciando una frase o richiamando una circostanza che riporta al movente del delitto. E’ una sorta di ciambella di salvataggio che l’autore del libro lancia verso se stesso quando non sa come far quadrare una storia: ovviamente poi se ne vergogna.
Solo che Brancher non è uno scrittore, non è un personaggio di fantasia, e soprattutto non appare geneticamente in grado di provare vergogna.

  

8 Comments

  1. Floriano
    Giu 28, 2010 @ 07:57:34

    “L’Italia perde i Mondiali e se la prende con me…mi ritengo una persona equilibrata e onesta di buon senso che ha sempre lavorato e continua a lavorare”. Dal dicastero della paranoia.

  2. Sammy
    Giu 28, 2010 @ 10:29:51

    Ha fatto resuscitare persino Napolitano.

  3. Abbattiamo
    Giu 28, 2010 @ 11:09:04

    Quoto Floriano. Questa dichiarazione di Brancher ha dell’incredibile. E dell’ignobile.

  4. Tanus
    Giu 28, 2010 @ 11:14:43

    Ma non si fidano di lui neanche nel PdL.
    Infatti guardate che ministero gli hanno dato:
    senza portafoglio.

  5. il cacciatorino
    Giu 28, 2010 @ 11:42:41

    Tanto ormai siamo abituati a tutto. Si può solo andare al rialzo, no?

  6. Floriano
    Giu 28, 2010 @ 12:30:47

    @cacciatorino : oltre il rialzo che ha, Berlusconi può mettere solo un tacco 12.

  7. totorizzo
    Giu 28, 2010 @ 13:31:54

    … perché il sandalo-gioiello, col caldo che fa, lo lascia alle gentili “accompagnatrici”…

  8. E ora Caino ministro per la Famiglia | Gery Palazzotto
    Lug 06, 2010 @ 00:04:29

    […] senso dello Stato nelle decisioni di un uomo che merita di essere dimenticato per la sua grossolana imperizia (diciamocelo: anche per rubare ci vuole una certa intelligenza). E forse non c’è neanche il […]

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