Costanzo, sciò!
di Abbattiamo i termosifoni
Guardo in diretta (o registro) ogni sera su Rai Uno “Notti mondiali”, un programma di commento sul calcio condotto da Jacopo Volpi. In uno studio di Roma, gestito dalla giornalista Paola Ferrari e collegato con quello principale di Johannesburg, spadroneggia Maurizio Costanzo. Spadroneggia, sì, perché da ospite che era, al fianco di Giampiero Galeazzi, nel giro di un paio di puntate è diventato il capoccia. Così:
- qualsiasi domanda la Ferrari faccia a Galeazzi, risponde il tricheco di Mediaset (e ieri finalmente Galeazzi, stufo della costante ingerenza, gli ha ribattuto in modo acido);
- se ha due minuti a disposizione per bofonchiare le sue amenità, ne arraffa una dozzina costringendo poi Volpi e compagni a correre con commenti e servizi;
- legge poesie fuori luogo, anche quando una traduttrice affianca l’ambasciatrice del Sudafrica che non capisce un emerito, perché tradurre una poesia di corsa è proprio arduo;
- interrompe chiunque e si sovrappone pure a Dio in terra, anche passando la parola agli ospiti quando gli pare, come se a condurre fosse lui;
- si lamenta di sentire un sottofondo musicale come tappeto dei suoi interventi (motivetto che nessun altro percepisce) e fa un cazziatone al basito Volpi;
- è artefice (a parer mio, perché altrimenti non me lo spiego) della comparsa in studio di ospiti di provenienza mediasettiana che col calcio nulla hanno a che fare: finora Rossella Brescia o un comicastro di nome Dado, che viene da Zelig e per di più canta;
- fa delle interviste on the road ai tifosi stranieri insieme a Galeazzi impedendo a quest’ultimo di porre qualunque domanda o di ascoltare qualunque risposta, perché le domande sue e i tifosi suoi devono avere sempre la meglio;
- l’ho beccato che si scaccola, tossisce, si presenta con la sciarpa di lana, si lamenta della sciatica.
Dato che lo paghiamo, non sarebbe meglio sobbarcarci l’onere della retta mensile di una casa di riposo? Con buona pace anche della sua invadenza senile.



24 giugno 2010 alle 13:19
Grazie, Abbattiamo! Lucida e indispensabile!
24 giugno 2010 alle 13:29
Mai guardato questo programma. Sarà stato il mio sesto senso…
24 giugno 2010 alle 13:38
Io il programma lo trovo divertente (chiacchiere sul calcio, niente di più, ma a me piacciono). Però Costanzo no.
24 giugno 2010 alle 13:43
Stasera me lo perderò più attentamente ;-)
24 giugno 2010 alle 13:44
Ma esisteranno i dopolavoro Rai? Che so: bocciofila, briscola in cinque, pomeriggi al cinema con la tessera Cral, prime serate danzanti, viaggi di gruppo a Loreto, animazione…
24 giugno 2010 alle 13:46
…e rianimazione.
24 giugno 2010 alle 13:47
E forniture gratuite di Algasiv…
24 giugno 2010 alle 15:41
@cacciatorino: stavo proponendo le stessa cosa. Prima o poi sputerà la dentiera su Galeazzi
24 giugno 2010 alle 18:59
Ogni tanto vorrei sapere quello che dice, the walrus. Così, senza dover ricorrere a un logopedista o a un potatore di sputi, di p al posto delle b e di bu al posto delle v.
29 giugno 2010 alle 17:39
La televisione logora chi non ce l’ha (ma anche chi ne fa troppa)
13 luglio 2010 alle 07:30
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