Si torna al tergicristallo

Pare che il vicesindaco di Palermo abbia dichiarato guerra ai lavavetri.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

5 commenti su “Si torna al tergicristallo”

  1. Questo (vice)sindaco farà strada.

    È un bravo studente: si impegna, studia, valuta, soppesa, espleta le funzioni.

    Con il sindaco è impossibile il paragone, bisognerebbe prima trovarlo. Anche se, mi dicevano, l’hanno scovato le “iene” per un servizio.

    Sennò pazienza per il paragone, aspetteremo che Ikea apra a Palermo.

  2. Ieri ho fatto un giro molto ampio in città, in macchina, in vari quartieri anche distanti tra loro, di mattina e in alcune ore del pomeriggio, per sbrigare varie cose. Palermo era effettivamente disseminata di vigili urbani. Ma, si badi bene, non nelle zone congestionate, trafficate, con doppie e triple file, ecc. Le pattuglie ciondolavano soltanto nelle strade (ovviamente posso dare conto solo di quelle che ho percorso io) del tutto deserte, ordinate, senza ingorghi e senza parcheggi selvaggi. Insomma, un’invasione inutile. Nello stile di tutte le (poche) iniziative Cammarata.

  3. La cosa che temo di più è che Scoma sta lavorando nelle retrovie per diventare il futuro sindaco. D’altronde i palermitani non voteranno mai un candidato di sinistra, per cui quando il nostro attuale fantasma verrà risucchiato dai ghostbuster, Scoma sarà bello e pronto e potrà fare la sua campagna elettorale col motto “Palermo, una città con i lavavetri a giorni alterni” (visto che l’eliminazione totale degli abusivi è come quella dello smog: impossibile!)

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