Due tipacci caricano nel bagagliaio di un’auto nuova e spaziosa quattro cadaveri avvolti in sacchi neri. Salutano l’anziana vicina di casa e sfrecciano via. La colonna sonora è “Bad boy” di Buster Poindexter, la stessa della serie americana “I Sopranos’. Lo slogan recita: “The ideal car for the whole family”, “La macchina ideale per tutta la famiglia”. E’ solo una delle pubblicità che vanno in onda all’estero sfruttando gli stereotipi della mafia. Un’altra casa automobilistica richiama le autobombe di Cosa nostra per una macchina a prova d’esplosivo, mentre una nota azienda di bevande affida a una bimba dalla doppia personalità – visetto da bambola e voce da padrino/Marlon Brando – l’ordine di servire la bibita rossoblù e non certo quella più famosa, solo rossa, in una tipica pizzeria italiana. Analoga scelta per una birra light, in questo caso c’è un marito imbavagliato che non si ribella davanti a un mafioso che minaccia la moglie, ma lo travolge quando vede a rischio la “sua” birra. Un giornale rumeno, l’Academia Catavencu, punta sui boss che si placano, ovviamente, solo davanti alla loro, autoritarissima mamma. Infine, c’è un rasoio che converte un boss alla paterna tenerezza di fronte alle guance morbide e ben rasate di un “picciotto” del clan.

Rosa Maria Di Natale da Repubblica.it-Palermo.

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