In Italia, e da nessun altra parte del mondo civile, c’è un capo del governo che si lamenta, con toni da ducetto, della stampa non allineata.
Ai suoi elettori, e agli incoscienti che lo adorano come un Messia, vorrei ricordare che quando la stampa soddisfa il potere è segno che qualcosa non va. Non a caso i nostri padri costituenti – che non erano tutti imprenditori, comunisti e magnacci – vergarono l’articolo 21 della nostra Carta.

Ho lavorato per anni in un giornale molto sensibile al potere e ai cambi di vento. Ricordo la faccia di un giovane cronista che, con le lacrime agli occhi, tornava dalla cazziata di un dirigente dell’epoca (fine anni Ottanta). Motivo? Lo sprovveduto giornalista non era stato sufficientemente prono davanti a un big della politica del tempo. La frase con la quale venne rimproverato fu pressappoco questa: “Non si dice di no a un eurodeputato”.

Ora mi rendo conto che la piaggeria, quando non è connivenza, è come la scoliosi: alla lunga dà problemi.
Quel dirigente se ne è andato da Palermo.
Quel cronista si è ibernato al giornale.
Quell’eurodeputato ha fatto malafine.

La stampa libera dà modo a molti di tenere la schiena dritta. Che è un ottimo modo per prevenire la scoliosi.

Please follow and like us: