Sciascia chi?

“Certo che ho letto Sciascia. E’ un  libro dalla copertina rossa. Vero prof?”
Prof passa in rassegna tutte le copertine di sua conoscenza dedicate al maestro. Forse qualcosa di rosso c’è. Forse qualcosa di Adelphi della Piccola biblioteca.
Ma Prof. vuole andare sul sicuro e all’esaminanda chiede se ricorda il titolo della lettura. Niente da fare.

Rosa Maria Di Natale fa un esperimento coi suoi studenti universitari.

  

6 Comments

  1. il cacciatorino
    Feb 22, 2010 @ 17:40:43

    I miei complimenti a Rosa Maria. La sua testimonianza mi ha rattristato. E questa tristezza, in malinconici tempi di partito dell’amore stupido, è segno di salute, pensiero e verità.
    P. S. ma questi che media hanno? E non si può abbassare in qualche modo?

  2. il cacciatorino
    Feb 22, 2010 @ 17:47:43

    OT: Oggi sto coltivando molto odio. Sono intollerante alla stupidità e alla tv, cioè a gran parte di quello che ci circonda attualmente. Non so a voi, ma a me capita. E’ come quando si accumula e si sopporta in silenzio e poi si sbotta, giusto per ricordarsi di essere vivi e pensanti. Siamo veramente alla deriva, e mi ripeto ogni giorno: finirà, prima o poi… DEVE finire!

  3. fm
    Feb 22, 2010 @ 18:11:36

    Che media hanno? Per la mia esperienza posso dirti che spesso hanno una media che oscilla tra il 28 e il 30. Imparano solo quanto serve per rispondere correttamente alle domande d’esame.Purtroppo molti prof si accontentano

  4. Rosa M. Di Natale
    Feb 22, 2010 @ 19:10:24

    Ebbene sì Cacciatorino, le risposte mi sono arrivate da studenti dai libretti più diversi, dai portatori sani di diciotto ai virtuosi della media del 28/30. Incredibile, eh?

  5. Carla
    Feb 22, 2010 @ 21:27:47

    Cacciatorino, dall’intolleranza intelligente che io chiamo spirito critico nascono solo buone notizie. Rallegrati quindi.

  6. Abbattiamo
    Feb 23, 2010 @ 08:29:08

    E’ una cosa deprimente, uno scioccante segno dei tempi: si ritiene degno di nota il trascurabile e superficiale dettaglio dell’involucro e non il contenuto o l’autore, che dovrebbero essere pregnanti. Per non parlare dell’ignoranza di fondo…
    Brava Rosa Maria a metterlo in evidenza.

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