Irlandesi

di Giuseppe Giglio

Per educazione e cultura mi sono sempre guardato dal far di tutta l’erba un fascio.
Ho letto però, su Rosalio, della presunta inferiorità intellettuale di noi siciliani teorizzata da un docente irlandese, e ciò mi ha fatto pensare che anche io avrei qualche “numero” sugli irlandesi.

Nel documento “Regole principali per la prevenzione delle frodi esercenti e-commerce” edito da Carta Si – gestore del traffico VISA, in Italia – è prevista la creazione da parte del merchant di una blacklist dove riportare i dati fondamentali relativi alle transazioni fraudolente (Ip-address, indirizzo cliente, e-mail…)
Nel nostro piccolo, qualche dato possiamo fornirlo:

– nella seconda parte del 2009 abbiamo registrato sul nostro e-commerce circa 200 diversi tentativi di acquisto fraudolento. Di questi, oltre 150 provenivano dall’Irlanda.
In questa nostra speciale classifica, al secondo posto si trova il Messico con appena una ventina di tentativi. Roba da dilettanti.

– nel solo mese di gennaio 2010, abbiamo registrato 14 tentativi diversi di acquisto fraudolento. Tutti provenienti dall’Irlanda.

Questa situazione ci ha costretti a prendere un provvedimento drastico: l’inibizione dell’utilizzo della carta di credito per tutti i clienti che chiedono la spedizione in Irlanda. Per loro l’unica modalità di pagamento possibile sarà il bonifico bancario anticipato.
Ad oggi abbiamo spedito in 141 nazioni diverse e l’Irlanda sarà l’unico paese con tale limitazione.

PS. Non una sola truffa tentata da irlandesi nel nostro store è andata a buon fine: siamo meridionali, mica scemi.

  

21 Comments

  1. Post Office
    Feb 18, 2010 @ 08:48:09

    O.T. Sig. Giglio, i suoi negozi sono tra quelli che – come ha raccontato qualche giorno fa il collaboratore di giustizia Spataro – pagano il pizzo in via Libertà?http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=35289

  2. Post Office
    Feb 18, 2010 @ 08:55:47

    Pardon, pagavano.

  3. pirsimona
    Feb 18, 2010 @ 09:04:00

    @Post Office
    commento veramente fuori luogo, tanto più che dal post si evince che la truffa e, oserei dire in generale, l’appropriazione indebita di oggetti e/o altro senza uscire soldi o ancora peggio utilizzando soldi altrui, non è una prerogativa esclusiva della “Sicilia mafiosa”.
    Quando ci sono di mezzo soldi e potere, tutto il mondo è paese…

  4. Gery Palazzotto
    Feb 18, 2010 @ 09:50:29

    OT fuori luogo e fuori misura. Lasciamo che le inchieste siano i magistrati a farle ed evitiamo di improvvisarci vendicatori.
    Grazie.

  5. fm
    Feb 18, 2010 @ 11:23:20

    posso immettere in facebook questa “considerazione di Giuseppe Giglio”?
    Io non amo molto i siciliani, ma sentir dire che siamo minorati mentali mi infastidisce ed è anche una falsità perché, dopo tutto un impero economico, quello della mafia, camorra e ndrangheta, lo hanno costruito i meridionali. Non ne vado fiera ovviamente

  6. Giuseppe Giglio
    Feb 18, 2010 @ 13:16:04

    Gentile Post Office,
    lei ha utilizzato, nel primo commento il tempo presente e nel secondo il tempo passato.
    Si è risposto da solo.
    Visto che si è dimostrato così sensibile alle nostre vicende, la rassereno aggiungendo ciò che lei non sa: i fatti ai quali si riferisce sono stati da noi denunciati all’autorità già nel 2008.
    In passato siamo stati vittime di un sistema criminale. E ce ne siamo liberati, come molti altri imprenditori di questa città, non appena le condizioni sociali ce lo hanno consentito.
    Credo quindi che lei dovrebbe riconsiderare il tono della sua domanda.
    Cordialmente.
    Giuseppe Giglio

  7. Tanus
    Feb 18, 2010 @ 13:27:43

    Il professore in questione non ha semplicemente le capacità di misurare l’intelligenza del siciliano. Manca sicuramente – alla luce della sua sparata – di particolari forme di intelligenza, quali l’elasticità mentale nonchè una qualsiasi capacità di adattamento. Se vivesse in Sicilia si ritroverebbe nel giro di un mese senza lavoro ed a chiedere l’elemosina, ma sicuramente non se ne rende conto perchè troppo poco intelligente.
    In compenso non manca di una notevole dose di vile stupidità. Quella comunemente chiamata “razzismo”.

  8. Post Office
    Feb 18, 2010 @ 15:16:35

    La ringrazio per la precisione. Sono lieto che vi siate liberati dalla morsa del racket. A questo punto, se mi è consentito, mi permetterei di chiedere se avete aderito ad Addiopizzo o, in caso contrario, se avete intenzione di farlo.

  9. ultraman
    Feb 18, 2010 @ 15:19:18

    Complimenti a Giuseppe Giglio per la serena esposizione dei fatti. Bravo.

  10. pirsimona
    Feb 18, 2010 @ 18:01:30

    @Post Office
    Questo battere e ribattere su argomenti quali pizzo, mafia, addiopizzo, sono veramente fuori luogo! Ma a lei cosa interessa?
    Supponiamo che l’autore del post non lo paghi, è necessaria l’iscrizione all’addiopizzo per viviere nella legalità e sentirsi moralmente a posto? E supponiamo invece che lo paghi, così consideriamo tutte le ipotesi. In quest’ultimo caso, non credo che sia questa la sede per parlarne, oppure pensa che questo autorizzi gli irlandesi a cercare di truffarlo (per rimanere in tema)!

  11. Post Office
    Feb 18, 2010 @ 18:27:11

    Sempre di legalità si parla, mi pare.

  12. giusicilia
    Feb 18, 2010 @ 19:14:36

    si anche quando ci si fa la canna

  13. giusicilia
    Feb 18, 2010 @ 19:17:34

    Si parla di legalità anche quando si fuma la canna? O lì finisce la lotta alla mafia?
    Per favore,ha ragione pirsimona,fuori luogo

  14. Post Office
    Feb 18, 2010 @ 21:01:10

    Mi spiace, non me ne intendo di canne.

  15. giusicilia
    Feb 18, 2010 @ 21:15:30

    ovviamente è una forzatura,una provocazione rivolta a quanti fanno sempre campagne di legalità e dimenticano di dire ai ragazzi che comprare le droghe è finanziare la stessa mafia del pizzo. Qui è fuori luogo tanto quanto la sterile polemica sua, fuoriluogo ed inutile, ed invece è stato bello sorridere con il post di giglio,grazie!

  16. fm
    Feb 18, 2010 @ 22:09:54

    sono sempre in attesa di risposta, Giuseppe Giglio. Posso o non posso “distribuire” il suo pensiero tramite FB. Domani non ne varrà più la pena, forse

  17. Gery Palazzotto
    Feb 18, 2010 @ 23:58:38

    fm, non credo che ci voglia un permesso speciale per distribuire un contenuto condiviso tramite internet. L’importante è mantenere la fedeltà all’idea originaria. E con te non ho dubbi in tal senso.

  18. Giuseppe Giglio
    Feb 19, 2010 @ 00:06:31

    @fm
    Chiedo scusa, non avevo capito che aspettasse un permesso da me. Pensavo più da Gery, in realtà.
    Naturalmente la risposta e si, anche da parte mia.

  19. Giuseppe Giglio
    Feb 19, 2010 @ 00:06:59

    e=è

  20. fm
    Feb 19, 2010 @ 00:31:49

    Grazie a Gerry e a Giglio.
    Io chiedo permessi perchè sono una “persona per bene”.
    In realtà, una volta in rete nessuno può fermare una notizia

  21. Post Office
    Feb 19, 2010 @ 13:01:58

    @giusicilia e Co.
    L’equivoco sta proprio in questo: scambiare una domanda – anzi, due – per una “polemica” (per di più “sterile”). Grazie a Dio, è ancora lecito fare delle domande, come lo è non rispondere. L’imprenditore Giglio ha avuto la cortesia di rispondere alla mia e di questo lo ringrazio nuovamente, anche per il riferimento alle mutate “condizioni sociali” che dovrebbero essere terreno di meditazione e di approfondimento per tutti noi.

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