Intellettuale di sinistra

Le ideologie sono ormai superate. Destra e sinistra, tutti assieme, almeno per un anno prendiamoci una pausa. Non leggiamo più per un po’ Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di sfiga nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo.

Mario Centorrino, economista e professore all’università di Messina, iscritto al Pd e, quel che qui conta, assessore regionale alla Formazione nel governo regionale siciliano di Raffaele Lombardo.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

28 commenti su “Intellettuale di sinistra”

  1. Con che parola farà rima il Centorrino?
    Mi chiedo anche se ha scritto dei libri. Essendo professore l’avrà fatto. Così saprò che leggere per ritrovare l’ottimismo e non farmi portare sfiga da alcuni dei più significativi scrittori siciliani. Ma vai a farti…

  2. Vedrete, questa frase passerà per provocazione. Ormai, nell’Italia berlusconiana, quando uno spara una cazzata ci sono due ciambelle di salvataggio: una è quella della provocazione, l’altra è quella del fraintendimento.
    Mi prudono i polpastrelli.

  3. ha ragione questo signore. lasciate perdere la letteratura…CONCENTRATEVI SUL CALCIO!!! e cacciate quel tronco di delio rossi che è un ex della lazio e quello si che porta sfiga.
    OT a parte, la rima con centorrino non va bene, ci vorrebbe qualcosa di più rappresentativo per un soggetto del genere. peccato non si chiami centorriONE.

  4. Il potere dà così tanto alla testa ?
    È incredibile vedere come persone anche di buon livello, una volta entrate “nel circolo”, si trasformino sfrontatamente.

  5. ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah…. (continua)

    beh? non ha detto che ci vuole ottimismo? bisogna pur cominciare, in qualche maniera…

    e comunque, in attesa che, prestando orecchio alle parole dell’assessore, la Regione spedisca nelle biblioteche di sua competenza la Collezione Harmony accetto la… provocazione e rilancio…

    perché è anche vero che – tra Sciascia, Tomasi e Camilleri (per non parlare dei GD, i “Grandi Dimenticati”) – università, scuola inferiore e superiore, convegni, terzepagine, presentazioni librarie, saggistica, forum e riunioni di condominio ce l’hanno torronata a mo’ di pietrafendola…

    voi che siete editors, lanciateci una ciambella di salvataggioooooo!!!!

  6. Che fra l’altro Camilleri non è per niente cupo. Non vedo nelle sue opere la “sfiga” (la parola che accostata soprattutto a Sciascia, uno dei pochi regali che la Sicilia del dopoguerra ci ha dato, mi fa venire i brividi per la pochezza di chi l’ha espressa) né la disperazione del siculo che non guarda al futuro. Urge un antidoping. Anche per le provocazioni ci vuole consapevolezza di sé e bisogna saperle fare, è un talento non da tutti. Secondo me voleva fare il gggiovane, sulla scia di Bersani che va a San(d)remo. Patetico. Non ho altri aggettivi (ne avrei, ma lasciamo perdere). Per le biblioteche come le vorrebbe il neo- ottimista Centorrino, suggerisco anche la Hornby. E ho detto tutto.

  7. Dopo il partito dell’amore, adesso proporrei il partito dell’ottimismo (anti-sfiga). Ma quest’uomo ne suggerisce autori ottimisti? O si limita solo a buttare fango sui primi scrittori che gli vengono in mente senza suggerire valide (dal suo punto di vista) alternative?

  8. Secondo me è una specie di iniziazione: una volta arrivato alla corte del re, sarà stato “costretto” a dire qualcosa di incredibilmente stupido per dimostrare fedeltà e capacità di adattamento al sistema. Un po’ come Morgan…
    Centorrino, prova superata. Ora, pentiti, però. Casa Minutella ti aspetta.

  9. e il bello è che lui era ed è illeggibile, pesanti i suoi scritti di economia,inutili le sue lezioni in facoltà,terribili i suoi scritti giornalistici – pseudo editoriali, pallosi, pessimisti, polemici e negativi,praticamente il solito professore trombone e pure moralista-comunista,che noia! uno stereotipo di cui avremmo fatto volentieri a meno,l’economista diventato ottimista da quando siede sulla comodissima poltrona di assessore, occupata senza neanche confrontarsi con il voto degli elettori,(anzi in verità avendo pure perso,il tesserato pd!)non ha neanche conquista una poltrona compatibile per materia ai suoi sermoni,niente bilancio o economia,ma formazione (?),al prossimo rimpasto passerà alla famiglia,vedrete,di sicuro mai all’agricoltura,lì rischia che qualche suo compagno bracciante agricolo lo rastrelli via senza neanche dargli del CHIARISSIMO

  10. Scriveva per Repubblica Palermo. Sempre saltato a pie’ pari. Ora scopro di aver fatto bene.

  11. @contessa: almeno Morgan non è palloso… Poi canta e suona. Mentre io ventisei euro per Centorrino non li spenderei mai. E voglio dire.

  12. Comunque vorrei aggiungere, tasciamente, che certa gente prima di parlare di quel siciliano gigantesco che è stato Leonardo Sciascia si dovrebbe sciacquare la bocca con la liscivia. E magari berne un salappo, così abbiamo risolto.

  13. Rileggere “Il gattopardo” e rivedere il film di Visconti (l’ho fatto da poco e ho goduto moltissimo), ripassare per bene Sciascia random (ho riletto da poco l’Affaure Moro) e andare Vigata a stringere la mano a Camilleri: sono le cose migliori che possiamo fare. P.S. Dire a quelli del pd che se non contavano un emerito, ora anche meno.

  14. Era una burla…per rivitalizzare il carnevale, che altrimenti rischia di sparire svuotando una nobile tradizione…Non ci sono altre spiegazioni…A meno che non sia un effetto collaterale…del vaccino anti AH1N1! Che ne so!

  15. E intanto Camilleri replica su La Stamnpa

    “Il professore Mario Centorrino, economista e assessore regionale in Sicilia alla Formazione, ha dichiarato: «Non leggiamo più per un po’ Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di “sfiga” nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo». Mi permetto di intervenire essendo l’ultimo (in ogni senso) superstite dei tre chiamati in causa.
    Per prima cosa, ringrazio il professore, anche da parte di Sciascia, so di poterlo fare, per non avere incluso nell’elenco degli ostracizzati il nome di Pirandello. Che evidentemente, ai suoi occhi, brilla di ottimismo.
    Ciò premesso, mi spiega Centorrino perché secondo lui saremmo una «sfiga» (ahi, professore, che parola poco accademica!) per la Sicilia? Dal punto di vista economico, che dovrebbe essere il suo, sa quale incremento al turismo hanno dato i libri di questi autori? Il professore non si riferisce a questo? No?
    Forse allora allude al fatto che i tre autori danno della Sicilia una visione che non può propriamente definirsi ottimistica? A me pare che l’ideologia, da Centorrino tirata in ballo, qua non c’entri proprio niente. C’entrano le idee, le opinioni, i convincimenti che ogni autore ha liberamente maturato attraverso il confronto con la realtà. E questa realtà ha fatto quasi sempre pendere l’ago della bilancia non certamente verso un facile ottimismo.
    Non sono gli scrittori a portare «sfiga» alla Sicilia, professore. Ma tutti coloro che da sempre dicono di voler cambiare le cose perché le cose non cambino. Personalmente, devo dichiarare di non credere allo sciocco ottimismo a tutti i costi. E di credere invece nell’onestà dei propositi e nella silenziosa determinazione a realizzarli. E, per ultimo, vorrei suggerire al professore d’essere più cauto perché si comincia col chiedere di non leggere per un po’ certi libri e poi si finisce col mandarli al rogo.
    ANDREA CAMILLERI

  16. né provocazione né fraintendimento,caro Gery,in un intervista sul gds di oggi l’intellettuale pd ieri girotondino oggi seduto, conferma in toto la sua dichiarazione fatta al convegno,filosofeggiando anche su sicilianità e ottimismo,si è bruciato anche questo alibi.

  17. Quello “sfigato” di Schopenhauer diceva che gli uomini sono cattivi di natura e che viviamo nel peggiore dei mondi. Come dargli torto!

  18. quando uno si vanta della sua ignoranza e la consiglia agli altri…abbiamo proprio toccato il fondo!!!!quello che è triste è che per mezza italia questa è una frase trandy!!!

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