Il mare d’inverno
Non è vero che “il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv”. E’ molto meglio.
Le foto sono di Daniela Groppuso, il mare è quello di Ustica.
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Non è vero che “il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv”. E’ molto meglio.
Le foto sono di Daniela Groppuso, il mare è quello di Ustica.


25 gennaio 2010 alle 08:45
Bello il pezzettino di mare che spunta dalla finestra.
Bellissime le tue foto, Daniela, e poi con un soggetto così!
25 gennaio 2010 alle 08:48
“La casa con gli occhi azzurri”…
25 gennaio 2010 alle 09:50
Canzone fantastica, ma preferisco la versione di Loredana Bertè.
25 gennaio 2010 alle 10:28
Grrrr…. sto rosicando d’invidia! Ma almeno avete pedalato un pò o la Ceres ed il vostro romanticismo hanno avuto il sopravvento? Che bella Ustica d’inverno!!!
25 gennaio 2010 alle 10:34
Meraviglia di foto…e di fotografa!
25 gennaio 2010 alle 10:42
Bravissima. Foto magnifiche. Fanno venire voglia di mare anche con questo freddo.
25 gennaio 2010 alle 12:19
Fantastiche!
25 gennaio 2010 alle 15:30
Grazie a tutti, davvero.
25 gennaio 2010 alle 16:45
A costo di sembrare noioso, dico che hai un talento fotografico notevole.
25 gennaio 2010 alle 17:18
Sto preparando un adesivo da mettere dietro le spalle:
L’invidia Mi Uccide.
(Rido, non metto la faccina per rispetto al Maestro Cacciatore).
Brava Daniela.
Bellissima la foto, bellissimi i posti. Mi hai fatto venir voglia di tornarci.
25 gennaio 2010 alle 17:28
Tanus mi prenoto per un adesivo. Anch’io muoio d’invidia. Ma come fate? A me vengono sempre schifezze sfocate e storte. Complimenti!
25 gennaio 2010 alle 19:59
che bella!
mi ha fatto venire nostalgia del mio angolo di mare a licata,selvaggio e meraviglioso
25 gennaio 2010 alle 20:11
Grazie ancora a tutti, ha detto ben Silvia: con un soggetto così e con una buona macchina fotografica…
@Paolo: Aperitivo al Carpe Diem. E ho detto tutto.
25 gennaio 2010 alle 20:49
Be’, è anche vero che se un soggetto così e una buona macchina fotografica li date a me vi ritrovate con la foto sfuocata di un piede o di un pezzo di pietra. Ci vuole anche un po’ di arte, suvvia.
25 gennaio 2010 alle 21:01
Cacciatorino, quanto mi piacerebbe fotografarti…
25 gennaio 2010 alle 21:25
Non è una cosa impossibile.
25 gennaio 2010 alle 23:03
Smettetela di flirtare voi due, sono gelosa!
26 gennaio 2010 alle 10:07
Non esageriamo.
26 gennaio 2010 alle 12:18
@ Daniela: se tu fotografi Cacciatorino io poi fotografo te:-) Che ne dici?
26 gennaio 2010 alle 12:34
Se volete io fotografo Paolo che fotografa Daniela che fotografa Cacciatorino con una Colt nella destra e due Morgan nella sinistra. Poi sullo sfondo mettiamo uno specchio dove risulto pure io riflesso e quadriamo il cerchio.
Si accettano volontari che fotografano la scena dall’alto (Brunetta escluso naturalmente).
26 gennaio 2010 alle 12:43
Tanus, sei un filosofo dell’immagine!
26 gennaio 2010 alle 12:57
Più che essere un filososo immagino.
In realtà immagino che Lei caro Maestro si stia prendendo giuoco e (sol)lazzo di me.
Non mi resta a tal punto che spengere la luce e defilarmi in silenzio con un’appendice pelosa in mezzo alle gambe (figurativamente si intende).
26 gennaio 2010 alle 13:01
Invece mi diverto molto quando leggo: “Brunetta escluso, naturalmente”.
26 gennaio 2010 alle 14:25
Ed io rido di gusto, naturalmente.
27 gennaio 2010 alle 15:10
Belle queste foto, soprattutto quella di copertina. I colori, la prospettiva, il cancello socchiuso, la bici poggiata al muretto. Viene voglia di respirare quell’aria pulita, di fare un pieno di natura. Complimenti, da una che cammina con la sua piccola ma affidabile digitale sempre con sè, insieme alle chiavi di casa, innocenti pizzini, qualche elastico per i capelli miei e di mia figlia.