Uno può pensare che il processo breve sia una buona soluzione contro la vergogna dei tempi lunghissimi della giustizia in Italia.
In pratica, secondo il testo licenziato dal Senato, il processo dovrà considerarsi estinto se il giudizio di primo grado non arriverà entro tre anni (due anni in appello, diciotto mesi in Cassazione).
Però nel caso di reati commessi prima del maggio del 2006 e con condanne inferiori a dieci anni il tempo limite per il primo grado diventerà di due anni, e non tre. E questo è il cavillo che mette in salvo Silvio Berlusconi dai processi che lo vedono coinvolto.
Uno può pensare che il processo breve sia una buona soluzione contro la vergogna dei tempi lunghissimi della giustizia in Italia. In realtà per alcuni è un’ottima soluzione contro la giustizia in generale.