15 commenti per “Dietrologia politica”
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13 gennaio 2010 alle 11:16
Bravo Gianni,
con ghigliottina, giusto?!
13 gennaio 2010 alle 12:06
Grazie, Silvia. Certo, con ghigliottina annessa! Ma sai che qualche anno fa ho conosciuto una pronipote del dottor Joseph-Ignace Guillotin?
13 gennaio 2010 alle 12:21
Gianni, ma che mi dici?1
Spero per te che non ne facesse uso…
13 gennaio 2010 alle 12:56
No, molto carina, tipo Carla Bruni, ma biondina. Portava (e porta) il cognome vezzosamente.
13 gennaio 2010 alle 14:16
Ma Guillotin fu un benefattore. Sul serio non per scherzo. Inventò un metodo per dare una morte rapida e senza sofferenza. Molto meglio che essere squartati da una quadriglia di cavalli, no? Anch’io se fossi una nipote ne andrei fiera
13 gennaio 2010 alle 14:20
A proposito di ghigliottine. Se qualcuno è interessato, una bella ghigliottina è esposta al museo Pepoli di Trapani. Non si usava solo in Francia..
13 gennaio 2010 alle 14:30
Per caso la usavano anche per mozzare le canne…?
13 gennaio 2010 alle 14:58
@Tanus, in una Pantera rosa c’è una scena in cui l’eterno avversario di Clouseau, ormai pieno di tic, invece di tagliare il suo sigaro con una mini-ghigliottina, si trancia un dito. Troppo divertente, ricordi?
13 gennaio 2010 alle 15:12
La ghigliottina va bene per tutto. E’ un’arma “pietosa” che limita la sofferenza.
Come dire …è il ritratto dei benpensanti
13 gennaio 2010 alle 15:50
@Silvia:
non lo ricordavo, è da tanto che non lo vedo.
La tecnica per uccisione da ghigliottina era molto complicata, ma sostituì la “corda”, a causa della percentuale di fallimenti di quest’ultima. Tutto dipendeva dalla corsa della lama e dal suo peso però, che erano praticamente standard. La corda richiedeva un vero maestro “boia”, in quanto sbagliare una misura -tra corda, cappio e sua ingrassatura, lunghezza dello strappo di caduta in funzione del peso del candidato cadavere – significava non uccidere il malcapitato, oppure vederlo morire di lunga agonia.
La guillotin era perciò umana, quanto lo può essere uccidere un’altro uomo a sangue freddo.
13 gennaio 2010 alle 15:52
Gianni, ti ho mai detto che sei proprio bravo?
13 gennaio 2010 alle 17:08
Verbena, voglio credere di sì. Ma sentirsi ripetere un complimento giova moltissimo all’ego! Grazie e un abbraccio.
13 gennaio 2010 alle 17:49
ehehehehehehehehehehehehehheeheheheheheheh
13 gennaio 2010 alle 18:15
Salvo (holdenC): eh???????????
13 gennaio 2010 alle 21:02
Mi ripeto. Maramaus è sempre bravissimo ma raggiunge il top quando affronta, nelle sue vignette, temi nazionali. Roba da prima pagina.
Se fossi Ezio…