Silenzio, parla Dell’Utri

Marcello Dell'Utri

Il ministro Alfano ha detto qualche giorno fa che i magistrati devono pensare a lavorare ed evitare di perdere tempo in televisione. In linea di massima sono d’accordo. Ho notizie di un importante magistrato che si occupa più delle sue pubblicazioni su Micromega e delle sue apparizioni davanti alle telecamere che dei processi che deve imbastire. E questo non mi piace.
Però, come troppo spesso accade, le buone ragioni diventano cattive se il contesto le inquina. Perché Alfano fa quella dichiarazione? Perché deve scatenare un fuoco di copertura nei confronti del suo capo, uno che non perde occasione per spalare stallatico addosso alla magistratura.

Ieri pomeriggio, Raidue, trasmissione “Il fatto del giorno”, conduttrice Monica Setta (una nostra cliente).
In collegamento da Palermo c’è il senatore Marcello Dell’Utri, che – per onor di cronaca – ha subito una condanna in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale.
Il fatto del giorno shakerato dalla conduttrice è la deposizione dei mafiosi Graviano al processo d’appello contro Dell’Utri.
La Setta celebra l’agonia della decenza giornalistica inginocchiandosi davanti al suo ospite e concedendogli un quarto d’ora (praticamente quasi la metà del programma) per propagandare la sua tesi. Senza mai accennare all’ipotesi accusatoria, come se Dell’Utri fosse lì per caso, spettatore illustrissimo e riverito.
Se Alfano non avesse tuonato contro i pm che utilizzano la tv in modo improprio mi sarei arreso davanti all’ennesimo atto di asservimento di una giornalista che non conosce la differenza che passa tra i fatti e le opinioni, la tessera professionale e quella di partito, l’attendibilità e la sfacciataggine.
Invece mi sono arrabbiato molto.
Perché a un imputato condannato in primo grado deve essere concesso quel che a un pm incensurato viene negato?

  

27 Comments

  1. lina arena
    Dic 12, 2009 @ 04:41:44

    La politica dei processi , orchestrata dal gruppo politico diretto da Violante Luciano, ha vinto una vera e propria battaglia ed ha reso l’Italia ingovernabile. Purtroppo l’ignoranza di politici e giornalisti ha impedito che il fenomeno venisse conosciuto nei suoi minimi particolari ed impedito .Nell’oggi siamo caduti nell’imboscata tesa da un vero e proprio manipolo di giuristi sovversivi , amici puliti delle Brigate rosse, che ha posto le basi per un vero e proprio Colpo di Stato rendendo l’Italia permanentemente instabile ed ingovernabile. La Magistratura ,acculturata nelle aule universitarie da professori sodali con la corrente dell’uso alternativo del diritto, ha partecipato inconsapevolmente o magari dolosamente alle operazioni di destabilizzazione .Ecco, nell’oggi, il risultato. Un popolo ignorante che plaude ai processi e batte le mani per gli arresti eccellenti. E’ una vergogna che purtroppo le elite che in atto godono delle prime pagine dei giornali non sono riuscite a capire, a diffondere ed a lottare.Peggio per loro e per noi, poveri italiani.E peggio ancora per quelle Università dove tanti Soloni predicano senza capire dove sta l’inganno. avv. Lina Arena

  2. il cacciatorino
    Dic 12, 2009 @ 09:10:15

    Ah, l’Italia adesso è ingovernabile per colpa di Violante. Questa me l’appunto. Ho anche capito un paio di cosette necessarie per non “destabilizzare” il governo. In primo luogo, i magistrati non dovrebbero essere acculturati nelle aule universitarie, ma altrove. Magari da “Amici” di Maria De Filippi o alla libera università Ghedini. Anzi, dovrebbero essere proprio ignoranti e privi di qualunque idea. Altrimenti sono amici delle brigate rosse e nemici di questa splendida Italia dove il contraddittorio appare sempre più come una malattia. Meglio essere amici di Mangano, il nuovo fratello Bandiera.
    In secondo luogo, bisognerebbe eliminare le prime pagine di certi giornalacci (magari tre: Repubblica, l’Unità e il Manifesto?) che, complici i giornalisti ignoranti (ma non parlano a un'”elite”? E come fanno?), e i professori universitari “comuniste” (la pronuncia alla Riina è d’obbligo) deviano la fede (Emilio?) del popolo scemo.
    Insomma, si è capito che l’idiozia è il vero pericolo dell’Italia d’oggi.
    E’ vero. Specialmente quando se ne parla con cognizione di causa.

  3. il cacciatorino
    Dic 12, 2009 @ 09:12:49

    @Gery: ma dell’Utri è uno dei più grandi collezionisti e conoscitori di libri antichi, non ce lo dimentichiamo. Mentre molti magistrati, invece… poveracci….

  4. il cacciatorino
    Dic 12, 2009 @ 09:23:16

    Ot: ma non troppo. Ieri sera il buon Facci caldeggiava a La7 l’ammorbidimento del 41 bis per cause umanitarie. Vediamo se sarà questo il nuovo argomento caldo delle reti tv ammiraglie. Così si capisce da che parte stiamo andando. Perché le cose non è che ce le dicono tutte in una volta, ce le infilano piano piano, come si fa nelle fratte della Favorita.
    Allora, ricapitoliamo: processo breve, beni della mafia all’asta, scudo fiscale (soldini lisci lisci da reinvestire all’asta e riprendersi il maltolto?), e – ci possiamo sperare? – ammorbidimento del 41 bis. E poi si dice che certi politici si dimenticano degli amici. Mafiosi malfidati! Basta avere un poco di pazienza. Come citava Sciascia? “Pane e paciencia”.

  5. fm
    Dic 12, 2009 @ 09:53:58

    Beh, Cacciatorino, che c’è di male? Loro sono “credibili”, non sono pentiti. Come Mangano, sono “eroi” e agli eroi si appuntano le medaglie sul petto, si intitolano le piazze e quando muoiono si seppelliscono nelle chiese come De Pedis a Sant’Apollinare

  6. fm
    Dic 12, 2009 @ 10:02:38

    Ps
    Mi riferivo ai Graviano. Non sono pentiti e pertanto sono credibili. Almeno questa è la “logica” conseguenza che giornalisti come Facci o avvocati come Pecorella, vogliono farci trarre.

  7. il cacciatorino
    Dic 12, 2009 @ 10:10:28

    In realtà la famigerata considerazione di Dell’Utri su Mangano-eroe è stata spesso male interpretata. E anche con una buona dose di malafede. Il senatore è stato chiaro: “Mangano eroe” perché, malatissimo, è stato messo alle strette dai magistrati affinché tirasse in ballo lui (e suppongo altri) in strane e oscure connivenze, con una confessione forzata. Tuttavia Mangano tacque. Tenne eroicamente la bocca chiusa. Muto. Si tenne chiuso. Non barattò la dignità con la libertà, come pare che si legga sulla sua lapide (sarà vero?).
    Da qui, l’onore e l’eroismo. Insomma, non si trattava della santificazione di un mafioso, ma di una bordata ai magistrati spietati inquisitori (torturatori di dignità, cinici sensali di libertà, a dar retta a quella scritta tombale) e, sotto sotto, di una vaga esaltazione di un’idea dell’onore che – a pensar male eh? – confina con un altro tradizionalissimo “valore” siciliano: l’omertà.
    Come si può notare, la conclusione è MOLTO diversa, sul piano morale.
    Certo che pure questi magistrati… prendere il primo che passa, uno stalliere, mischino, e metterlo sotto torchio… Che ne doveva sapere?

  8. Abbattiamo
    Dic 12, 2009 @ 11:08:48

    Che nessuno tocchi il 41 bis. Questioni umanitarie? Ah, sì? Allora vogliamo pensare a quanta umanità hanno mostrato Riina e Bagarella verso il loro prossimo? Vogliamo ridare a questa gente la possibilità di tornare a guidare Cosa nostra dal carcere?

  9. fm
    Dic 12, 2009 @ 12:45:36

    @ Abbattiamo
    A quanto pare si. E’ gente credibile e di “pansa”, si direbbe dalle mie parti (Cinisi, patria di “Don Tano” ma anche di Giuseppe Impastato, suo nipote e nemico, nonché mio compagno di scuola. Io lo conoscevo bene, parafrasando Germi)

  10. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 14:34:47

    Cacciatorino,
    anche a te viene in mente l’omerta! Non sbagli.
    C’è però un appunto che devo fare.
    La dichiarazione di Dell’Utri non era per dire che Mangano era un eroe, era semplicemente un’accusa infamante per i giudici…

    @ Avv. Lina Arena:
    visto che la pensa così, suggerisca al premier di fare arrestare dall’esercito questi magistrati mafiosi. Una dichiarazione come la sua da un’avvocato è grave… dovrebbe ritenersi in diritto, anzi dovere, di denunciare la cosa alla Procura.
    ACC… che consiglio le ho dato…?!?!?! quelli sono tutti comunisti, appena si presenta in procura con una denuncia del genere chiamano i servizi segreti del KGB… quelli del dossier Mitrokin

  11. gianni allegra
    Dic 12, 2009 @ 15:07:35

    Mi viene in mente il film con Franchi e Ingrassia, “Fifa e arena”…

  12. giusicilia
    Dic 12, 2009 @ 16:28:29

    Premessa:non ho mai votato Dell’Utri.
    La domanda che mi pongo da un paio di giorni è:
    come mai il p.m. sapendo che sarebbe stato smentito da Graviano,di cui conosceva già le dichiarazioni,ha voluto far deporre ugualmente Spatuzza la cui influenza nel processo è stata di fatto nulla? Anzi controproducente,il p.m. ha così permesso alla difesa di ridicolizzare l’accusa ripsetto a dichiarazioni imprudenti,senza conferma fattuale ed immediatamente smentite.
    Non credo che il p.m. non abbia preventivato l’autogol processuale, scontato anche per un profano del diritto,e allora perchè portarlo in pubblica udienza? A quale scopo?
    E questa domanda non mi dà pace,perchè?

  13. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 16:32:01

    Credo fosse rituale,
    un testimone va sempre sentito, in relazione ai fatti del processo.

  14. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 16:34:59

    Mi spiego meglio…
    la deposizione di Spatuzza era a “favore” di Dell’Utri, il giudice non può impedire ad un inputato di difendersi e avere un giusto processo…

  15. giusicilia
    Dic 12, 2009 @ 16:35:04

    No,no.
    l’accusa e la difesa propongono di sentire dei teste a seconda della propria strategia processuale,al fine di rafforzare la propria tesi,ovviamente..quasi ovviamente,visti i fatti

  16. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 16:35:29

    imputato con la m

  17. giusicilia
    Dic 12, 2009 @ 16:36:17

    E’ stato il p.m. a volerlo sentire,non la difesa

  18. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 17:13:29

    Si ma il testimone, dato di fatto, era a favore dell’imputato…
    la mia è una constatazione, non la ragione del fatto che è stato sentito.
    E’ solo un’ipotesi, bisogna ancora capire perchè Spatuzza fa queste dichiarazioni, pensaci bene.

  19. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 17:16:48

    Nessuno sapeva cosa avrebbero detto o no i Graviano. Il pm ha fatto il suo lavoro, c’era uno informato, forse, dei fatti e l’ha sentito.
    Quello che è poi successo è un punto interrogativo.
    Le ipotesi sono tante, ma forse e meglio se le tengo per me.

  20. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 17:45:26

    Ci ho ripensato, ecco le soluzioni Booleane al dilemma.
    Dati
    Spatuzza = A;
    Graviano = B;

    Ipotesi.
    1) A=Falso;B=Vero
    2) A=Vero;B=Falso
    3) A=Vero;B=Vero
    4) A=Falso;B=Falso

    L’ipotesi 1 dice A=Falso B=Vero. Dell’Utri è pertanto innocente, di conseguenza anche Berlusconi. Dunque A tenta solo di salvarsi dal carcere duro.
    La 2 dice che A=Vero e B=Falso. Dell’Utri è colpevole e i Graviano difendono un loro compare.
    L’ipotesi 3 è impossibile, in quanto l’una smentisce l’altra.
    L’ipotesi 4 A=Falso B=Falso, potrebbe significare che A e B sono d’accordo. A dice fondi di verità farcite da invenzioni per rendere le cose inverosimili. Tutto ciò allora sarebbe pensato per sollevare un polverone sulle dichiarazioni dei pentiti in generale e rivalutare invece i Graviano stessi. Potrebbe allora esserci di conseguenza in futuro, qualche pentito che parlerà e dirà la verità, ma sarà preso in poca considerazione. Il vantaggio immediato in ogni caso è un grosso punto a favore di Dell’Utri e Berlusconi.

  21. giusicilia
    Dic 12, 2009 @ 18:57:43

    Mammamia! Mi sono persa,lo confesso.
    In poche parole,il p.m. sapeva cosa avrebbero detto sia l’uno che l’altro perchè li aveva già sentiti ed in aula hanno confermato le dichiarazioni a verbale.
    Ed allora, che vantaggio ne ha tratto la procura nel far deporre in udienza Spatuzza?
    Sarà masochista?
    Non credo,e dunque perchè impiantare questa farsa a vantaggio di telecamere?
    Qui prodest?

  22. giusicilia
    Dic 12, 2009 @ 19:01:39

    Scusa,ero nel pallone, “cui prodest”

  23. D'Artagnan
    Dic 12, 2009 @ 19:37:11

    Noto con piacere che va mitigandosi l’anti Berlusconismo becero alla Di Pietro.Rimangono pero’ sempre le solite storielle (lo stalliere di arcore ecc) che mi ricordano il vassoio d’argento di Andreotti. A proposito di due pesi due misure quando tuona Santoro a RAI TRE e’solo un peso.A mio parere questo e’ il momento di potere contrastare per migliorare in concreto i numerosi provvedimenti legislativi attuati o in corso.Alcuni movimenti interessanti si notano nella casa della liberta’,nel partito di Rutelli , di Casini per cui si potrebbe delineare un periodo di necessarie riforme anche prevedendo un’assemblea cotituente come proposta alcuni anni fa da D’Alema.Una sola cosa e’ quasi impossibile !!!!Chi tocca la Magistratura muore.

  24. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 20:25:58

    Gli unici ad essere morti sono solo certi magistrati, caro D’Artagnan.
    Riguardo l’antiberlusconismo… non mi pare Di Pietro abbia mai scritto su questo blog. Io di Di Pietro, personalmente critico solo il metodo, non è che sbagli tanto nei fatti che racconta. Esagera un pò, ma non è il solo ad esagerare in questa classe politica.
    Riguardo Santoro… non è il Tg1, cioè quello che dovrebbe essere, nessuno obbliga a seguirlo. Del resto si è sempre detto, Santoro lascia nelle loro posizioni chi lo segue, anzi le rafforza. Nessuno seguendolo passerà da una parte all’altra dello schieramento politico.

  25. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 20:33:36

    @Giu:
    scusami non volevo confonderti, ma evidentemente sono stato troppo confusionario.
    Ti risparmio allora tante altre sottigliezze su cui speculare.
    Purtroppo le cose non sono sempre facili, con due possibilità, acceso o spento. Esistono tante piccole sfumature che possono oppure no significare qualcosa. Come dire, non necessariamente una persona è bugiarda o sincera… può essere anche “diplomatica”, per così dire. Siamo la terra dell “mezze parole”, “la migliore parola è quella che non si dice”, quelli che all’incrocio con uno sguardo decidono chi passa per primo. Non scordiamolo.

  26. Tanus
    Dic 12, 2009 @ 20:38:29

    @D’Artagnan:
    non mi pare che Minzolini per esempio accetti contraddittorio, come Santoro, nelle sue tribune elettorali. Ma forse questo piccolissimo particolare ti è sfuggito.

  27. D'Artagnan
    Dic 14, 2009 @ 19:18:14

    Certamente non ha la grande capacita’ di Santoro nel sapere manipolare bene la trasmissione e gli ospiti.Vedi caso Annunziata l’unico che gli e’sfuggito.

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