Mangia tranquillo

alberto-sordi

Il ministro per l’Attuazione del programma (cioè il controllore incontrollabile dei controllati) Gianfranco Rotondi blatera – udite udite – contro la pausa pranzo, usando argomenti come: “Io non pranzo da anni”.
Mettendo da parte le metafore grossolane sull’appetito dei politici e sulla loro capacità di mangiare in ambiti ben diversi da quelli culinari, sarebbe opportuno che il primo giornalista che incrocia Rotondi gli chiedesse qualche notizia sul suo reddito, sulla sua qualità di vita e sugli agi di cui gode per svolgere il suo lavoro.
Perché è facile discettare in termini di statistiche europee e di produttività quando l’Europa si invoca solo se è un paragone comodo e si considera che il lavoratore è differente da un limone solo per il colore del succo quando lo spremi.
Il ministro Rotondi, prima di sprecare il suo tempo a rilasciare dichiarazioni fantascientifiche (leggi: cazzate stellari), dovrebbe farsi un paio di anni in un cantiere navale, un altro paio in un call center e un lustro di manovalanza edile.
Poi di certo cambierebbe idea e la finirebbe di sprecare il tempo – pagato da noi – a rilasciare dichiarazioni su ciò che non gli compete.
Ho un sospetto: queste scemenze le ha dette durante la pausa pranzo.

  

11 Comments

  1. Abbattiamo
    Nov 24, 2009 @ 08:51:58

    Se pensiamo che la scorsa settimana o giù di lì in commissione giustizia si discettava di lunghezza regolamentare di coda e orecchie dei cani, non mi stupisce (ahimè) che si perda tempo a discutere di pausa pranzo.
    Tutto questo, come al solito, per svicolare dalle questioni sostanziali.

  2. Bar
    Nov 24, 2009 @ 10:16:57

    Rotondi, chi è costui? E cos’è la sua Democrazia Cristiana per le Autonomie? Qual è il suo manifesto politico? Ed egli quali competenze ha? E che diavolo vuol dire “ministro per l’attuazione del programma”? Se non fosse stato impegnato in un’annosa disputa con il suo ex-compagno di partito Pizza (altra stella del nostro firmamento politico) per l’uso di nome e logo della vecchia DC nessuno ne avrebbe mai saputo nulla di lui. Beh, però a proposito di Pizza, se Brunetta si decidesse a mettere un bel tornello con filo spinato all’entrata di ogni pizzettaro, ecco che l’idea di Rotondi sulla riduzione della pausa pranzo guadagnerebbe una sua dignità. Eh sì…

  3. nino
    Nov 24, 2009 @ 10:21:31

    Quello che più mi colpisce non sono le cazzate stellari del ministro, che non prendo neanche in considerazione, ma l’impostazione del sondaggio (http://temi.repubblica.it/repubblica-sondaggio/?pollId=1753) lanciato da Repubblica che fra le risposte possibili non mette che pranzare è un fatto fisiliologico che serve a rimettere carburante nell’organismo per ripartire. Quindi non è questione di tradizione o di orari dio ritorno a casa ed altre amenità.

  4. Gery Palazzotto
    Nov 24, 2009 @ 10:34:28

    Grazie Nino, hai suscitato un post.

  5. pirsimona
    Nov 24, 2009 @ 10:45:21

    Questo tàle Rotondi dice che per lui le ore della pausa pranzo sono le più produttive… Certo, lui inizierà a lavorare verso mezzogiorno, quindi è logico che l’orario che va dalle 13 alle 14 è quello più produttivo! In effetti è come se un operaio pretendesse di fare uno spuntino alle 8 o alle 9 del mattino.
    Gery, questi ministri non dovrebbero solo visitare un cantiere navale, un call center e un cantiere edile, dovrebbero essere spediti a zappare nei campi dalle 6 del mattino alle 6 del pomeriggio (voglio essere buona) durante 365 giorni, con la pioggia e il freddo d’inverno e con il caldo che gli finisce di cuocere il cervello d’estate

  6. silvia
    Nov 24, 2009 @ 11:02:51

    A quelli di PPR piacerebbe questo post!

  7. silvia
    Nov 24, 2009 @ 11:04:56

    …intendevo Repubblica non ha fame.

  8. il cacciatorino
    Nov 24, 2009 @ 11:38:59

    Non avete capito. Il niente pausa pranzo è un modo per risolvere il sovraccarico di lavoro lamentato da quei fannulloni dei magistrati a fronte della prospettiva del processo breve. Pare che la giustizia abbia tempi biblici per colpa del panino con la mortadella. Se poi parliamo di pasta al forno, apriti cielo. Ci si mette di mezzo anche il microonde. 2 minuti netti di fannullonismo in più.

  9. il cacciatorino
    Nov 24, 2009 @ 11:39:55

    A margine: personalmente, se mi facessero lavorare all’ora di pranzo, potrei uccidere.

  10. Candeloro
    Nov 24, 2009 @ 12:09:18

    Semplicemente, il ministro si trovava in difetto rispetto alla tendenza consolidata tra i suoi colleghi, di sparare almeno una “cazzata stellare” nell’arco temporale di una legislatura.
    Condicio sine qua non per poter dire di esistere.
    Di contro il ricorso da parte dei media televisivi a consigli e pareri di dietologi e psicologi sull’esternazione ministeriale…

    Siamo circondati, come non come Davy Crockett a Fort Alamo piuttosto come… nel film del “69 Viva Max dove sempre di Fort Alamo si parla ;)

  11. giusicilia
    Nov 24, 2009 @ 19:16:07

    @Bar,qualche notizia utile su Rotondi:
    viene dal cdu di Buttiglione di cui era servo fedele(insomma,in apparenza!),pur essendo un campano senza voti viene candidato in lombardia e miracolosamente eletto senza metterci piede;durante il primo congresso fondativo dell’udc(in cui confluirono ccd di Casini,de di D’Antoni e cdu di Buttiglione)a sorpresa e, apparentemente senza senso, si candida,sfrontatamente, alla segreteria contro follini su cui c’era accordo praticamente unanime.
    Ovviamente all’ultimo minuto ritira la candidatura in cambio di un posto certo in ufficio politico nazionale,leggasi ricandidatura assicurata per il 2006,sempre senza voti,ecco trovato il senso di cui sopra.
    Quando nel 2008 l’udc decide di non salire sul predellino di berlusconi rinunciando ad elezione certa nel pdl a tutela della propria autonomia,storia,libertà, ci si preparava ad una campagna elettorale a rischio per molti deputati uscenti e cosa fa l’on rotondi?
    Abbandona buttiglione e l’udc,raduna attorno a se un manipolo di deputati accattoni in cerca di un porto sicuro a qualunque prezzo,inventa un movimento democristiano sfruttando una vecchia diatriba giuridica sul nome della dc di cui in qualche modo si era appropiato ai tempi del servilismo nella segreteria cdu,e parte alle volte di Berlusconi con in dote gli accattoni e in cambio la poltrona da ministro,inutile in verità,ma che importa! Sempre senza voti,oggi è l’Onorevole Ministro rotondi,di cui si ricorderà:la proposta di abolire la pausa pranzo….!

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