Informaciòn

di Daniela Groppuso

Avevo chiamato il numero verde dell’Inps per avere alcune informazioni. Una voce registrata mi aveva informata che c’era molto da aspettare e che potevo lasciare il mio numero di telefono per essere contattata al più presto.
E’ trascorso un mese e me ne ero quasi dimenticata.
Ieri pomeriggio mi ha richiamata una gentilissima operatrice dell’Inps  per cercare di darmi tutte le informazioni di cui avevo bisogno. Solo che lei era spagnola e capiva male l’italiano.

  

9 Comments

  1. Abbattiamo
    Nov 12, 2009 @ 00:34:55

    E comunque sei stata quasi fortunata. Io ho chiamato l’Inps un mese fa. Sono rimasta in attesa per circa quindici minuti. Poi la linea è caduta. L’inutilità di certi call center mi fa imbestialire, come l’idea che non si possa nemmeno protestare se il servizio non funziona. Quando avrò mezza giornata da buttare, andrò negli uffici di persona. Sono costretta a preferire questa soluzione. Ma almeno, se anche lì saranno inefficienti, potrò lamentarmi con qualcuno che abbia nome, faccia e orecchie.

  2. Tony Siino
    Nov 12, 2009 @ 02:31:33

    Non è un po’ presto per la pensione? :D

  3. il cacciatorino
    Nov 12, 2009 @ 07:59:35

    Fantastico.
    Non si finisce mai di imparare.

  4. pirsimona
    Nov 12, 2009 @ 09:32:21

    L’inps è un’associazione a delinquere legalizzata, avete letto questo articolo fresco fresco?
    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/economia/pensioni/tassa-vita/tassa-vita.html

  5. rosipa
    Nov 12, 2009 @ 10:01:41

    Ho composto il numerino verde del call center Inps circa un mese fa. Dovevo comunicare con la commissione medica “superiore”, che, dall’ultimo giro di boa della normativa vigente, là si insedia per verificare lo stato delle pensioni di invalidità. Mio fratello percepisce una pensione, a causa di una patologia, nel suo caso molto grave, che oggi va tanto di moda:l’autismo. So che rischio l’off topic, ma concedetemi una distrazione: del tema si interessano molto cinema e racconti, e poco la società. Personalmente mi sono imbattuta in una serie di insospettabili romanzi in cui, talvolta anche forzatamente, uno dei personaggi chiave era un autistico. Dal punto di vista medico invece, qualunque paturnia oggi può essere vista come un disturbo rientrante in quella sfera. Sei un pò scontroso? uhmmm….un pò troppo ordinato? brrrr…..guai a chi smonta le tue abitudini? come? tutte e tre? Stai inguaiato. Ritorniamo all’INPS. Durante il debole governo Prodi, il ministro Livia Turco è riuscita ad emanare un provvedimento che esonera i soggetti affetti da patologie “irrisolvibili” da visite di controllo. Purtroppo, allo stato attuale,e contro lo stesso decreto, è il malato che deve dichiarare di rientrare in quella categoria, e non l’asl o l’inps ad esonerarlo d’ufficio sulla base della documentazione in possesso, che è la stessa che dà diritto alla pensione! Nella lettera si intima il poveraccio a presentarsi a visita, altrimenti decade il diritto al vitalizio. A meno che non si invii la documentazione medica alla commissione INPS che deciderà se accettare o meno l’esonero. E così mi misi d’impegno e cominciai a chiamare il numero INPS cui rivolgersi secondo i desideri del mittente. Call center che, sia pure dopo lunga attesa, ha risposto. Ma…il primo operatore continuava a ripetere i capoversi della lettera ricevuta, null’altro sapendo in proposito. Cosa che già mi ha fatto girare non poco le scatole, come se non fossi in grado di leggerla da sola.(tipico:spesso accade anche al call center dell’agenzia delle Entrate) Poi mi ha fornito un numero di Palermo, a cui rintracciare la famigerata commissione. Ho provato per due giorni, nessuna risposta. Poi ho richiamato il call center. Stavolta il mellifluo prima mi ha detto che il numero che avevo ricevuto corrispondeva ad un fax e che non ne aveva altri. Ribattendo che non era linea dedicata alla ricezione di un fax, altrimenti avrei udito il classico segnale acustico, l’operatore palesemente impaurito, (striscia? le iene?) dopo due minuti di attesa mi ha fornito un altro numero. Evvai-penso! Ora parlerò. Prendo un respiro e vado, voglio spaccare il mondo. Ma quando mai, ho tempo di espirare, inspirare, ventilare, riposare, e poi spegnermi. Nessuno risponde. Si avvicina il giorno della visita e io mi sto ammalando di ansia. Ora chiedo la pensione pure io. Che mi resta? Legare mio fratello con la camicia di forza e portarlo a visita? Ah, dimenticavo. Invio due graziosi fax, in cui chiedo, allegando verbali, che il paziente venga esonerato o quanto meno, che gli venga concessa visita a domicilio, magari senza camice bianco e senza borsa da dottore. Nessuna risposta. Mi reco alla sede competente. Avrei potuto andarci subito. Ma scusate, allora a cosa servono i telefoni? Comunque, vado, il rischio è grosso, e in via Maggiore Toselli trovo un ufficietto nuovo, e vuoto. Prendo il biglietto, mi sento un pò ebete, ma su, attendiamo. C’è una postazione schermata da un vetro, casomai qualcuno abbia voglia di tirare una scarpa, ma nessun malcapitato seduto. Allora entro, e vedo, a terra, centinaia di faldoni. Forse non sono ancora arrivate le librerie, penso. Finalmente passa un ominide che mi chiede chi, cosa desidero. Attenda, adesso il collega arriva. Ok. Torno nella sala d’attesa, dove trovo una signora con il mio stesso punto interrogativo fisso in volto. Quando arriva l’impiegato però, con scatto felino, già che ci siamo, tenta di superarmi, solo che io la fulmino e lei retrocede. Prometto, da qui in poi sarò breve. Buongiorno, ho mandato due fax, ho telefonato infinite volte, mio fratello bla bla paura bla bla pensione bla bla visita domiciliare bla bla
    Il tizio mi interrompe, per fortuna, ho esaurito l’ossigeno. Non si preoccupi signora, il fax è stato ricevuto, solo che la commissione lo vedrà il giorno prefissato della visita e in quella occasione le risponderà. Sicuro? Sicuro! Arriverci. Arrivederci!! Risalgo in auto con espressione smarrita. Con il dubbio di avere ricevuto una informazione sbagliata, e di non avere armi per difendermi. Se è vero, perchè non spiegarlo direttamente nella missiva?
    La visita era fissata per il tre novembre, siamo al 12 e ovviamente, ancora nessuna risposta.
    Saluti a tutti e scusate la lungaggine…

  6. Gery Palazzotto
    Nov 12, 2009 @ 10:24:21

    Molto istruttivo, rosipa.

  7. Tanus
    Nov 12, 2009 @ 12:02:35

    Altro caso…
    Ho messo in regola un colf. Forte dell’informatizzazione dell’INPS mi collego con user e pin, “servizi al cittadino” e vado alla pagina predisposta. Dopo aver caricato due pagine di dati, mi blocco per un menù a tendina che non funge… ma si sa … io uso Firefox… Chiudo e ricomincio con Explorer, unico browser fuori standard html, come quasi tutti i siti del resto. Passo il fatidico menù a tendina e rispondo ad alcune domande, tipo parentela con la persona che si sta regolarizzando e altro, semplice pallino Si/No. Rispondo no a praticamente tutte le domande e mi ritrovo alla conferma ad essere diventato appartenente alla categoria dei non vedenti etc.. etc.. con le agevolazioni della legge etc.. etc..
    Memore della dichiarazione di veridicità che avviene prima della conferma, con il rischio che ne consegue, chiamo il Call Center. Sono fortunato, mi rispondono nel giro di 10 minuti. Spiego la cosa e che mi preoccupavo di passare per falso, e loro mi dicono: “non si preoccupi, nella stampata di conferma spunta così ma a noi poi arriva il no che lei ha risposto”.
    Sarà…. ma io ci vedo benissimo, e a quella domanda non ti dava neanche la possibilità di rispondere.

  8. Abbattiamo
    Nov 12, 2009 @ 13:19:20

    Io chiamavo per questioni relative alla colf di mia suocera. E chissà quando le risolverò.
    Mi faranno santa un giorno di questi…

  9. Al (fuori) servizio del cittadino | Gery Palazzotto
    Mar 18, 2010 @ 17:10:19

    […] e pagine che si piantano non c’è modo di arrivare al dunque. Nel novembre scorso avevamo raccontato qualcosa del genere, oggi abbiamo fatto un passo avanti. Nel baratro. 0 persone gradiscono questo […]

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