Per grazia ricevuta

L’altra sera il Tg1 ha mandato in onda un editoriale in cui il direttore Augusto Minzolini attaccava il magistrato Antonio Ingroia e auspicava il ritorno dell’immunità parlamentare. Il che è già una scelta di campo abbastanza grottesca: screditare un pm antimafia e chiedere l’impunità per i potenti (scusate il termine qualunquista) è come pretendere di passare il controllo del metal detector con mitra in tasca, una coglionata insomma.
Facciamo finta di non sapere che il lavoro (rischioso) di Ingroia lambisce gli interessi di personaggi come Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. E facciamo finta di non aver visto neanche uno dei tg addomesticati da Minzolini. Secondo voi, una persona di media intelligenza e onestà a chi darebbe conto? A un magistrato che cerca faticosamente di venire a capo di difficili indagini che potrebbero coinvolgere personaggi dello Stato, o a un giornalista che cerca faticosamente di proteggere dal giudizio pubblico quegli stessi personaggi dello Stato che lo hanno messo sulla poltrona di direttore del Tg1?

  

16 Comments

  1. pirsimona
    Nov 11, 2009 @ 09:20:58

    Visto che non ci ha potuto il lodo Alfano, il nostro premier cerca altre vie.
    Come si suol dire, esce dalla porta e entra dalla finestra

  2. jana
    Nov 11, 2009 @ 10:05:07

    Non c’è un limite alla vergogna…

  3. Francesco
    Nov 11, 2009 @ 11:34:04

    Si può dare del testa di … a Minzolini in questo blog?

  4. Anonimo
    Nov 11, 2009 @ 11:36:59

    CERT0 CHE GLI ISRITTI AL PARTITO NAZIONALE MAGISTRATI E VARI DI PIETRISTI SONO SEMPRE ALL’ERTA.rICORDATEVI CHE L’IMMUNITA’PARLAMENTARE ERA STATA INSERITA NELLA COSTITUZIONE PER MODERARE IL POTERE DELLA MAGISTRATURA.sOLO LA SPINTA FORCAIOLA DEGLI ULTIMI ANNI HA FATTO SI CHE FOSSE TOLTA

  5. Maurizio Micale
    Nov 11, 2009 @ 11:51:50

    “Chi non ha il coraggio non se lo può dare”
    (A. Manzoni)

    Se passerà – dato il carattere di urgenza nazionale, già stamattina il ddl inizia il suo iter in Senato – quello che sarà chiamato il “lodo Fini-Berlusconi”, ovvero la nascita del processo breve, alias la prescrizione dei processi per decaduti termini, si sarà compiuto un ulteriore passo avanti verso la sterilizzare del potere giudiziario dopo aver sterilizzato quello legislativo avendo riempito le camere e le commissioni parlamentari di scappati di casa, di galera e dai bordelli. Questa classe politica, quasi sicuramente, sarà ricordata come la meno produttiva di tutta la storia repubblicana: solo 15 leggi in diciotto mesi, tra cui, sembra, anche una legge per la valorizzazione di una basilica a Cava dei Tirreni. Ovvero, l’esercito di 945 parlamentari (tre volte quelli degli Stati Uniti) ha prodotto lo 0.016% di una legge a fronte di uno stipendio personale di Euro 270.000 netti, sempre in 18 mesi; o ancora, il costo complessivo delle Camere ammonta a tre miliardi di Euro (quasi 6,000 miliardi delle vecchie Lire!), sempre in 18 mesi.
    Il resto è storia già vista: creare la cassa di risonanza, il tam-tam mediatico, per costituire l’opinione pubblica e accrescere quel sentimento partigiano nazional-popolare contro l’accanimento delle sinistre e dei “magistrati comunisti” verso il premier. Si comincia dal TG1 per poi passare alla programmazione pomeridiana, a quella serale, notturna, magari, fino a entrare dentro la casa del GF e negli spalti degli stadi di calcio. Molti italiani, anche quelli apparentemente normodotati e con un grado di istruzione superiore, non hanno capito che il potere politico si consolida attraverso il controllo incondizionato dei mezzi di comunicazione di massa e soprattutto della TV e rimangono miopi di fronte all’enorme conflitto di interessi in cui versa, da oltre 15 anni, questo povero Paese. Un “politico moderno” deve avere avuto una precedente vita in TV – presentatore, ballerina, opinionista, giornalista, spogliarellista, prestigiatore…. – altrimenti non esiste e non è mai esistito prima. Tutti i partiti politici hanno nei loro ranghi politici con almeno una precedente vita in programmi TV.
    E poi, cosa possiamo aspettarci da un Paese la cui classe politica, di sinistra e di destra, del nord e del sud, del Tirreno e dell’Adriatico da oltre 60 anni è sempre scesa a patti con tutte le mafie che hanno avvelenato e avvelenano le nostre vite? Che futuro può avere?

  6. Abbattiamo
    Nov 11, 2009 @ 12:41:42

    Minzolini è indecente.

  7. gianni allegra
    Nov 11, 2009 @ 13:30:47

    Minzolini basta guardarlo. E io non lo guardo. Ci tengo molto ai miei sogni d’oro.

  8. Angelo
    Nov 11, 2009 @ 14:25:08

    La risposta alla domanda del post è:
    “al giornalista, purtroppo”.
    Infatti la persona di media intelligenza non ha altri strumenti di valutazione se non quelli che gli passa la tv.
    E’ dura, ma è così.

  9. fm
    Nov 11, 2009 @ 19:22:44

    basterebbe semplicemente che nessuno di quelli che la pensano come noi guardasse Minzolini. I suoi ascolti calerebbero di brutto e sarebbe sostituito. Ma “noi” siamo masochisti e lo andiamo a vedere. Basta aspettare qualche ora e lo si ritrova in rete senza influenzare l’auditel che tanto importa ai fini commerciali

  10. fm
    Nov 11, 2009 @ 19:25:29

    Io in TV vedo solo qualche film e molti telefilm, non italiani possibilmente (tranne la squadra che mi piace molto. Che volete ognuno ha le proprie debolezze! non mi sono mai persa una puntata o in diretta o in registrata). Fate come me e molti altri. Servitevi della rete

  11. fm
    Nov 11, 2009 @ 19:27:17

    Credo che questo sia un buon modo per boicottare berlusca e i suoi manutengoli ( oddio che bella parola, sono contenta quando la posso usare. E’ così…demodè!)

  12. la contessa
    Nov 11, 2009 @ 19:37:23

    @fm: anch’io come lei ormai guardo solo film (e Fastweb ringrazia), mi drogo di Dr House e la domenica scendo in campo col Palermo. Ah! Dimenticavo Gerry Scotti e “chi vuol essere milionario”, ma solo se ho Google sottomano!
    I tg mi annoiano a morte, li evito accuratamente. Ora più che mai.

  13. fm
    Nov 11, 2009 @ 23:25:42

    Contessa, perché mi da del lei? Non ci conosciamo abbastanza per stare alla larga ( cito Sciascia), possiamo darci del tu, fino a quando non avremo completato la nostra conoscenza. Non le pare?

  14. Abbattiamo
    Nov 12, 2009 @ 00:39:07

    Io il Tg1 non lo guardo più. Per sapere quando e come Minzolini fa una delle sue leccate mi tengo informata su internet.
    Per le notizie su tutto il resto opto decisamente per il Tg 3.

  15. spallanzani
    Nov 12, 2009 @ 07:32:57

    A prescindere da quello che dice, che è soltanto vergognoso (ma come si permette di fare certe insinuazioni su Ingroia, eroe civile?), ma la postura l’avete notata?
    Quel braccio sinistro alzato a mezz’aria?
    Dategli un’occhiata, per favore.
    Ridicolo, se non fosse tutto tremendamente tragico.

  16. La sentenza su Dell’Utri, i tormenti su Ingroia | Gery Palazzotto su diPalermo
    Mar 12, 2012 @ 00:08:08

    […] Dell’Utri. Volevo ricordare al magistrato, col quale mi sono pure trovato d’accordo più di una volta, che non sono tanto i luoghi comuni sulle sentenze che non si commentano blablabla che dovrebbero […]

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